Settembre nero: inflazione al 4,2%, ai massimi da tre anni

L'inflazione a settembre vola ai massimi da tre anni al 4,2% e Meloni scrive a Ursula von der Leyen per chiedere maggiore flessibilità

Settembre nero: inflazione al 4,2%, ai massimi da tre anni

Impennata dell’inflazione a settembre. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,7% su base mensile e a +4,2% su base annua (da +3,3% del mese precedente). L’inflazione, sottolinea l’Istituto, resta influenzata dalla crescita dei prezzi dei Beni Energetici (da +17,1% a +22,3%). I prezzi del cosiddetto carrello della spesa – che comprende i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona – aumentano dell’1,7% su base annua. In crescita anche i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +4,3% a +5,3%). L’inflazione al 4,2% è il dato più alto da tre anni. Per trovare una variazione tendenziale superiore bisogna infatti risalire a settembre 2023, quando l’inflazione ha toccato il 5,3%.

Settembre nero: inflazione al 4,2%, ai massimi da tre anni

I prezzi degli energetici in primis, con il balzo del gas e dei carburanti, e poi gli alimentari freschi spingono l’inflazione. La marcata accelerazione annua, indica l’Istituto, risente innanzitutto dagli aumenti registrati per i Beni energetici: in particolare, i prezzi degli Energetici regolamentati (che includono le tariffe per l’energia elettrica e il gas sul mercato tutelato) crescono (da +18,6% a +25,9%), per effetto di quelli del gas di città e gas naturale mercato tutelato (da +31,0% a +47,2%), mentre quelli dell’elettricità mercato tutelato restano stabili. Per quanto riguarda gli energetici non regolamentati, che comprendono anche carburanti e luce e gas sul mercato libero, siamo passati da +17,0% a +22,2%. In accelerazione la crescita dei prezzi del gasolio per mezzi di trasporto da +26,7% a +34,9%.

Rincari record dal gas del mercato tutelato al diesel fino agli alimentari

Il settore alimentare registra, complessivamente, una crescita dei prezzi al consumo in aumento su base annua (da +1,0% a +1,8%). In particolare, la dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati registra una marcata accelerazione (da +3,8% a +5,5%), sostenuta dall’evoluzione dei prezzi sia di ortaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi (da +4,0% a +8,4%) sia di frutta e frutta a guscio (con inversione di tendenza da -1,7% a +0,6%).

“Prima o poi il Governo dovrà uscire dai talk show, dai social e dalle note stampa e confrontarsi con i numeri. Farsi un bagno di realtà. Sentire oggi il ministro Urso esaltare una misura come il carrello tricolore, abbandonata dal suo stesso governo dopo tre mesi perché fallimentare nel tentativo di contenere i prezzi, è davvero folle, quasi macabro per certi versi”, commenta amaro dal M5S Stefano Patuanelli. Adolfo Urso ha detto che con il carrello tricolore l’inflazione italiana è scesa sotto la media europea. Alla luce di questa impennata dei prezzi si giustifica a settembre il calo sia del clima di fiducia dei consumatori sia dell’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese. Il primo sceso da 94,5 a 91,2 e il secondo da 97,0 a 95,9.

La letterina

Interviene Giorgia Meloni. La premier annuncia che sta scrivendo una lettera alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, per chiedere maggiore flessibilità. “Crediamo che a fronte della crescita inflazionistica dovuta al caro energia a livello globale sia necessario riconoscere agli Stati membri una flessibilità aggiuntiva per sostenere famiglie e imprese”, ha detto.