Ucraina, il 75% dei cittadini vuole negoziare la fine della guerra con la Russia: ma chiedono una pace giusta e non accettano le condizioni russe

Ucraina, il 75% dei cittadini vuole negoziare la fine della guerra con la Russia: ma chiedono una pace giusta e non accettano le condizioni russe

Ucraina, il 75% dei cittadini vuole negoziare la fine della guerra con la Russia: ma chiedono una pace giusta e non accettano le condizioni russe

La guerra in Ucraina deve finire. A chiederlo è il 75% dei cittadini ucraini che, secondo un sondaggio condotto a settembre dall’Istituto di sociologia di Kiev (KIIS), si è detto favorevole a negoziati di pace con la Russia. Dopo oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione russa su larga scala, la stanchezza inizia a pesare, ma la disponibilità a negoziare non significa necessariamente accettare le concessioni territoriali richieste da Mosca. Come scrive l’Ansa, infatti, il dato non implica un sostegno alle condizioni avanzate dalla Russia di Vladimir Putin sulla cessione dei territori parzialmente occupati.

Nel dettaglio, il 75% degli intervistati si è detto favorevole ai negoziati, mentre il 21% si è dichiarato contrario. Un ulteriore 4% ha risposto di essere indeciso. Secondo il direttore del KIIS, Anton Hrushetskyi, “gli ucraini continuano a dare prova di resilienza e, al contempo, sono disposti ad accettare compromessi difficili pur di raggiungere una pace accettabile. Tali compromessi non dovrebbero trasformarsi in concessioni unilaterali né assomigliare a una capitolazione dell’Ucraina”.

Il problema, però, è che i negoziati di pace sembrano essere in stallo e, al momento, non esiste ancora una data ufficiale per un nuovo incontro diplomatico. Nel frattempo, sul campo di battaglia si continua a combattere. Negli ultimi giorni, inoltre, gli attacchi russi e i contrattacchi ucraini si sono intensificati, prendendo di mira anche le rispettive infrastrutture energetiche in vista dell’inverno. Le autorità e gli analisti si preparano così a una nuova stagione caratterizzata dal rischio di pesanti attacchi contro le reti energetiche ucraine.