Non è poi passato neanche tanto tempo. Era solo una campagna elettorale fa. Di mezzo ci sono stati quattro anni di governo Meloni. Quanto basta, evidentemente, per far completamente cambiare idea a Matteo Salvini sulle pensioni. La Lega, allora, metteva tra i punti principali del suo programma l’abolizione della legge Fornero. In questi quattro anni, con un leghista come Giancarlo Giorgetti al Mef, è stato fatto l’esatto opposto, cancellando le misure che permettevano di lasciare il lavoro in anticipo.
Ma ora Salvini si è superato, proponendo addirittura l’esatto opposto: innalzare l’età pensionabile. Non per tutti, sia chiaro. Quella del ministro delle Infrastrutture è una proposta che riguarda solo una categoria: coloro che guidano tir con merci e autobus. La proposta di Salvini è quella di innalzare a 70 anni li limite di età per guidare tir e autobus, con adesione su base volontaria. La norma dovrebbe arrivare già la prossima settimana in Consiglio dei ministri, come annunciato da Salvini in collegamento all’assemblea di Federtrasporto.
L’idea riguarda un settore che ha particolari esigenze, che è “delicato” e “in crescita”, sottolinea. Certo, la proposta di Salvini si lega anche ad altri interventi sulle pensioni: per il vicepresidente del Consiglio si continua a puntare su una uscita del lavoro a 64 anni, anche se finora il governo si è sempre mosso nella direzione opposta. Diverso il discorso per l’autotrasporto, con l’ipotesi di allungare l’attività lavorativa fino ai 70 anni, seppure sottoponendosi a controlli sanitari più frequenti. Sopra i 65 anni, secondo il ministro, visite ed esami dovrebbero svolgersi ogni due anni invece che ogni cinque.
Come si cambia… la giravolta di Salvini sulle pensioni
Eppure, lo stesso Salvini diceva ben altro negli scorsi anni. E, anzi, continua in parte a dirlo. Per poi cambiare idea quando si parla di qualcosa di concreto, come un settore di cui si occupa da vicino. Era il 2017 quando Salvini diceva parole che rilette oggi fanno un po’ sorridere: “L’altra follia di questi giorni, andare in pensione a 67 anni, ma non ha vergogna quel politico che al governo pensa di mandare in pensione la gente a 67 anni?”. Evidentemente no, quel politico non ha poi così tanta vergogna.
E poi solo pochi giorni fa, era fine settembre, Salvini ribadiva la volontà di “superare una volta per tutte la legge Fornero”. D’altronde proprio nella campagna elettorale del 2022 Salvini pronunciò la celebre frase, che ciclicamente viene ritirata fuori, proprio sulle pensioni anticipate: “Se vinciamo le elezioni e non cancelliamo la legge Fornero, siete liberi di spernacchiarmi”. E chissà cosa avrebbe invitato a fare se avesse addirittura ipotizzato di aumentare l’età pensionabile a 70 anni.