In Ucraina la pace resta un miraggio. Malgrado Donald Trump abbia promesso più volte di poter risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina, la realtà dei fatti è ben diversa. A spiegare come stanno le cose è il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, in un’intervista al quotidiano eKathimerini, nella quale ha gelato le speranze di pace: “Attualmente non sembrano esserci prospettive di una soluzione negoziata. Siamo pronti a svolgere qualsiasi ruolo possibile per far sì che ciò accada”.
Lo stesso Rubio ha poi aggiunto: “Purtroppo, sembra che il conflitto stia entrando nel suo quinto anno, cosa che non rientrava nei piani iniziali. Non credo che questo fosse il piano di Vladimir Putin per la guerra; le cose non sono andate come lui aveva previsto. E credo che la situazione attuale sia, sfortunatamente, quella di uno stallo strategico, il che rappresenta un pericolo”.
Questo perché, secondo il segretario di Stato americano, “gli stalli strategici si sbloccano solo in due modi: attraverso un accordo negoziato, oppure tramite un’escalation da parte di una delle due fazioni o di entrambe che finisce per estendersi oltre i confini del conflitto originario”.
Ucraina, Rubio gela le speranze di pace: “Non ci sono prospettive di una soluzione negoziata”
Il problema che rende difficile un accordo è che, prosegue Rubio, “i russi hanno definito la vittoria come la conquista dell’intero territorio di Donetsk; hanno dichiarato ripetutamente che questo è il loro obiettivo e continuano a ribadirlo. Si tratta di una condizione che, per l’Ucraina, è semplicemente inaccettabile. Dunque, una soluzione diplomatica è finora sfuggita alla nostra portata, ma siamo pronti a contribuire a realizzarla, qualora potessimo svolgere un ruolo costruttivo”.
Nel frattempo, ammette Rubio, gli Stati Uniti osservano “con grande preoccupazione il rischio di un’escalation”. Proprio ieri, alcune navi nel Mar Nero sono state colpite da un attacco coordinato con droni, ha ricordato il segretario di Stato statunitense, aggiungendo che ci sono “chiari segnali che la Russia intenda sfruttare l’imminente inverno per distruggere ciò che resta della rete elettrica ucraina e costringere il Paese alla capitolazione”. Parallelamente, l’Ucraina ha accresciuto la propria capacità di sferrare attacchi a lungo raggio in profondità nel territorio russo.
“Condividiamo, quindi, la stessa preoccupazione: il mondo intero percepisce questa situazione come qualcosa che potrebbe degenerare e trasformarsi, forse, in un conflitto più ampio. Restiamo dunque pronti a favorire e a continuare a esplorare qualsiasi opportunità per un accordo negoziato. Riteniamo che sarebbe vantaggioso sia per la Russia sia per l’Ucraina, ma finora tale soluzione si è rivelata difficile da raggiungere”, ha sottolineato Rubio.