Parigi, 8 ott. (askanews) – “La rabbia dei giovani non nasce dal nulla. Nessuno può rimanere indifferente” davanti alle loro preoccupazioni espresse nelle proteste”, ha affermato il primo ministro francese Sebastien Lecornu in un discorso in tv, dopo giorni di manifestazioni degli studenti in tutto il Paese, che chiedono migliori condizioni nelle scuole superiori.”Gli chiediamo di scegliere la loro strada e di guardare al futuro con fiducia – ha aggiunto il premier – è responsabilità del governo e di tutti i partiti politici ripristinare tale fiducia. E questo, ovviamente inizia e deve iniziare dall’ascoltarli”.Il primo ministro francese ha annunciato che il dialogo avviato con gli studenti proseguirà in ogni istituto e continuerà fino alla prossima settimana. Tra i temi in discussione, in particolare, la sostituzione degli insegnanti assenti, le condizioni materiali degli istituti, l’organizzazione dell’orario scolastico e la trasparenza della piattaforma nazionale dedicata alle iscrizioni all’istruzione superiore per il primo anno post-diploma.Centinaia di migliaia di persone si sono unite alle manifestazioni dei ragazzi in diverse città, centinaia gli arresti. Ma Lecornu ha difeso l’operato delle forze dell’ordine, affermando che “la loro missione è proteggere beni, ma soprattutto le persone. Devono agire in modoproporzionato – ha detto – in un contesto spesso molto difficile”.Nel momento di crisi energetica in molti Paesi, Lecornu ha anche promesso: “Metteremo a disposizione dei distributori in Francia 10 milioni di barili di gasolio provenienti dalle nostre riserve. Firmerò presto il decreto che autorizza questa operazione, la cui durata è prevista per tre mesi. Gli studenti al momento si preparano a proseguire la mobilitazione.