Trump prepara nuovi raid sull’Iran, Axios rivela: “Il Pentagono ha ordinato al CENTCOM di prepararsi a una nuova offensiva su larga scala”

La guerra in Iran potrebbe tornare riaccendersi da un momento all’altro. A riferirlo è Axios, secondo cui il presidente statunitense Donald Trump non ha ancora deciso se riprendere i raid contro il regime degli ayatollah, ma tutte le opzioni rimangono sul tavolo e sono pronte a entrare nella fase operativa.

Il prestigioso portale statunitense, che cita alcune fonti interne all’amministrazione degli Stati Uniti, spiega che il Pentagono ha dato alcuni giorni fa istruzioni al Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) di completare i preparativi per una possibile ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l’Iran, in vista delle elezioni di metà mandato.

La direttiva, come riporta l’ANSA, non indica una data specifica per l’avvio degli attacchi. Tuttavia, fonti statunitensi e israeliane sentite da Axios hanno affermato che l’azione potrebbe avvenire prima delle elezioni di metà mandato statunitensi di novembre e, forse, prima delle elezioni israeliane, previste una settimana prima.

Il piano, secondo quanto si apprende, prevederebbe di colpire obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani, con l’obiettivo di indebolire ulteriormente il regime di Mojtaba Khamenei e costringerlo ad accettare un accordo di pace. “Il compito del Dipartimento è elaborare e presentare opzioni militari al Presidente”, ha dichiarato un funzionario del Pentagono ad Axios. Un altro funzionario della Casa Bianca ha invece affermato che Trump ha tutte le opzioni a disposizione in qualsiasi momento: “Gli Stati Uniti si trovano in una posizione di grande forza, controllando lo Stretto di Hormuz mentre l’economia iraniana sta collassando” e “il presidente ha in mano tutte le carte e farà ciò che è meglio per gli Stati Uniti”.

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Che la situazione sia tornata a essere particolarmente tesa lo dimostra anche l’incontro di venerdì scorso, quando il team per la sicurezza nazionale di Trump si è riunito a Camp David per diverse ore allo scopo di discutere della guerra e di altre questioni. In quell’occasione, un funzionario israeliano, sempre secondo quanto riferito da Axios, ha affermato che una parte della riunione è stata dedicata alla possibile ripresa di operazioni di combattimento su larga scala contro l’Iran. La riunione è stata confermata anche dall’ANSA.

Inoltre, appare particolarmente indicativo il fatto che negli ultimi giorni si siano intensificati i contatti tra Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Ieri i due leader si sono sentiti al telefono per la seconda volta in pochi giorni, interrompendo un lungo periodo durante il quale i contatti erano stati assai radi. Al momento non è noto cosa si siano detti il presidente degli Stati Uniti e il primo ministro di Israele. Le indiscrezioni riportate dalla stampa, tuttavia, ipotizzano che tra i temi della conversazione possa esserci stata anche la possibile ripresa delle ostilità.

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