Si allenta la protesta dei camionisti ma parte quella dei taxisti

Mentre vengono rimossi i blocchi dei Tir e rientra lentamente e a macchia di leopardo la protesta dei camionisti, parte quella dei taxisti

Si allenta la protesta dei camionisti ma parte quella dei taxisti

La situazione nelle Regioni meridionali, bloccate nei giorni scorsi dalle proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori, in ginocchio per il caro-carburante, sta lentamente tornando alla normalità. Ma nessuna tregua per il governo. Mentre vengono rimossi i blocchi dei Tir e rientra lentamente e a macchia di leopardo la protesta dei camionisti, parte quella dei tassisti, anche loro azzoppati dal caro carburanti. Per lunedì è fissato a Roma un presidio di tre sigle davanti al ministero dei Trasporti. Martedì altre 27 sigle si vedranno a Firenze. Non escluso uno sciopero.

Si allenta la protesta dei camionisti ma parte quella dei taxisti

Le tre associazioni di categoria che si ritroveranno davanti al ministero di Matteo Salvini sono itTaxi, Uri e Unicoop. Insieme ai taxi manifesteranno anche i loro concorrenti, i Noleggi con conducente (Ncc). Altre 27 sigle (tra le quali Uiltrasporti, Usb taxi, Federtaxi Cisal) si riuniranno invece a Firenze il giorno successivo, martedì 27, per valutare iniziative di lotta. “Lo sciopero è un’opzione in campo, ed è quanto mai probabile”, ha detto Carlo Di Alessandro di Federtaxi Cisal. “Siamo di fronte a un’emergenza economica non più sostenibile -, ha detto il presidente di itTaxi, Loreno Bittarelli -. Con le tariffe amministrate dai Comuni, non possiamo scaricare sui clienti i rincari record di benzina e gasolio: i costi li pagano interamente i lavoratori, i cui margini sono azzerati”.

Le richieste

ItTaxi e le altre chiedono al governo l’estensione del “Gasolio Professionale” (ovvero detassato), un fondo di compensazione straordinario e incentivi per la transizione green. Le sigle che si vedranno a Firenze chiedono sostegni alla categoria e l’entrata in vigore di misure anti-abusivismo previste per legge, ma non ancora applicate. Ritornando ai blocchi dei Tir, nella notte fra giovedì e venerdì, sono stati tolti i presidi in Campania e in Calabria, dopo che giovedì il Consiglio dei ministri ha stanziato 105 milioni di euro di sostegni al settore e 60 milioni per l’agricoltura.

Sebbene l’entità delle risorse stanziate abbia deluso gran parte del comparto. Tanto che la protesta per tanti continua. Agricoltori e autotrasportatori manifesteranno con tir e trattori davanti al casello Valdichiana dell’autostrada A1, da lunedì fino al sabato. “Il caro gasolio è la ciliegina sulla torta di una situazione ormai insostenibile. Da anni denunciamo problemi che continuano a rimanere irrisolti: tante parole, ma pochi fatti”, sottolinea Fabio Iacomini, esponente del movimento agricolo.

Al Sud ci sono ancora stazioni di servizio a secco, e banchi vuoti nei supermarket. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato che per i blocchi stradali al Sud sono state identificate 2.065 persone, 79 denunciate e 242 sanzionate. Certo il confronto proseguirà ancora. Martedì 27 le associazioni degli autotrasportatori incontreranno al Mit a Roma Salvini, per fare il punto della situazione.