Virus West Nile, 787 casi e 61 morti in Italia: i dati aggiornati dell’ISS

West Nile, l'ISS registra 787 casi e 61 decessi in Italia nel 2026. I dati aggiornati anche su Dengue, Chikungunya, Zika e Usutu.

Virus West Nile, 787 casi e 61 morti in Italia: i dati aggiornati dell’ISS

Un tempo esotiche, ora anche in Italia si registrano focolai autoctoni di malattie virali trasmesse da zanzare. Un fenomeno che le autorità sanitarie monitorano attraverso la sorveglianza nazionale delle arbovirosi. A descrivere la situazione sono i dati più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che evidenziano la presenza di casi di Dengue, Chikungunya e Zika virus, mentre continua il monitoraggio delle infezioni da West Nile virus e Usutu virus.

Per la Dengue, i dati aggiornati al 20 ottobre 2026 indicano 363 casi confermati dall’inizio dell’anno, di cui 73 autoctoni. Tutti gli altri casi sono associati a viaggi all’estero e, tra questi, il 51% presenta le Maldive come luogo di probabile esposizione. Fortunatamente, non sono stati segnalati decessi.

Secondo il rapporto dell’ISS, i casi autoctoni sono riconducibili a cinque focolai di trasmissione locale e ad altri due casi che, allo stato attuale delle indagini, non risultano epidemiologicamente collegati ad altri episodi né tra loro.

Per quanto riguarda la Chikungunya, sono stati confermati 30 casi, di cui uno autoctono. Gli altri sono associati a viaggi all’estero e, nel 34% dei casi importati, le Seychelles risultano il luogo di probabile esposizione. Non sono stati registrati decessi. I casi di Zika virus sono invece quattro, tutti associati a viaggi all’estero, senza decessi segnalati.

West Nile, 787 casi e 61 decessi

Il quattordicesimo bollettino settimanale dell’ISS, pubblicato il 29 ottobre 2026, registra 787 casi confermati di infezione da West Nile virus (WNV) nell’uomo, dieci in più rispetto al rapporto precedente.

Di questi, 422 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva, compresi cinque casi importati: uno dalle Maldive, uno dal Belgio, uno dalla Francia, uno dalla Grecia e uno dai Paesi Bassi. Sono stati inoltre registrati 263 casi di febbre, di cui due importati, uno dal Burkina Faso e uno dalla Grecia, 96 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, cinque casi con altri sintomi e un ulteriore caso asintomatico.

Tra i casi confermati sono stati notificati 61 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato. La letalità, calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone finora segnalate e confermate, è pari al 14,4%, in diminuzione rispetto al 19,6% registrato nello stesso periodo del 2025.

Nello stesso periodo dello scorso anno erano stati segnalati 773 casi e 72 decessi. Sono 88 le province appartenenti a 20 regioni nelle quali è stata dimostrata la circolazione del West Nile virus.

Per quanto riguarda l’Usutu virus, nello stesso periodo sono stati segnalati 19 casi nell’uomo: otto in Lombardia, uno in Friuli-Venezia Giulia, uno in Emilia-Romagna, due nelle Marche, quattro nel Lazio, uno in Piemonte e due in Veneto.