Polonia, allarme al confine con la Russia: schierati anche i soldati del GROM

La Polonia rafforza la sicurezza al confine con Kaliningrad per timore di sabotaggi e incursioni armate. Tusk: "Possibili provocazioni"

Polonia, allarme al confine con la Russia: schierati anche i soldati del GROM

La Polonia non si fida della Russia. Nonostante il Cremlino abbia più volte ribadito di non avere intenzione di attaccare l’Europa, il governo di Varsavia sembra pensarla diversamente e, come accade ormai da tempo, si prepara a fronteggiare possibili minacce. Una strategia confermata oggi dal primo ministro Donald Tusk, che ha annunciato un ulteriore rafforzamento delle misure di sicurezza lungo il confine con la Russia.

Stando a quanto riportato dai media polacchi, numerosi militari dell’unità speciale GROM sono stati dispiegati nell’area al confine con l’exclave russa di Kaliningrad. La decisione sarebbe legata non tanto al timore di un attacco diretto da parte delle forze armate di Vladimir Putin, quanto alla possibilità di azioni di sabotaggio e provocazioni da parte di gruppi armati provenienti dalla Russia.

“Da tempo riceviamo informazioni dai nostri servizi e da quelli dei Paesi alleati secondo cui, nella prima metà di novembre, potrebbero verificarsi atti di sabotaggio e provocazioni al confine con la Russia. Per questo abbiamo deciso di inviare nella zona ingenti forze di polizia, della Guardia di frontiera e unità antiterrorismo”, ha dichiarato il primo ministro Tusk.

Secondo quanto riferito dal quotidiano polacco Rzeczpospolita, che riprende informazioni pubblicate da Wirtualna Polska, il compito dei militari del GROM sarà monitorare la situazione e prevenire eventuali azioni di sabotaggio. Tra gli scenari presi in considerazione figurerebbe anche un tentativo di attraversamento illegale del confine da parte di gruppi armati. Le autorità starebbero inoltre valutando il rischio di possibili operazioni di sabotaggio sul territorio polacco.

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