Dopo Matteo Salvini, anche Giuseppe Valditara scopre dei tagli alla scuola a sua insaputa. Il ministro dell’Istruzione interviene nel question time sulla Manovra e assicura che la volontà è quella di cancellare la misura che prevede i tagli al personale docente e scolastico.
“Intendiamo lavorare affinché durante l’iter parlamentare della legge di bilancio la misura del taglio possa essere eliminata”, afferma Valditara rispondendo all’interrogazione presentata dal Pd. Il taglio del personale scolastico torna a essere contestato da un esponente del governo, stavolta quello più idoneo a esprimersi sul tema, mostrando nuovamente le spaccature interne all’esecutivo.
Tagli alla scuola, Valditara vuole cancellare la sforbiciata della Manovra
Valditara, dal canto suo, cerca di rivendicare quanto fatto dal governo, sostenendo che ha “assunto circa 206.000 unità di personale: considerato che sono già stimate altre circa 40mila assunzioni di docenti per il prossimo anno scolastico, in questa legislatura i docenti assunti saranno ben più di 20mila rispetto alla legislatura precedente. Abbiamo anche salvato migliaia di idonei dei concorsi passati, abbandonati dal precedente governo”.
Per il ministro dell’Istruzione è “importante valorizzare l’organico del potenziamento: si tratta di docenti preziosi per assicurare la personalizzazione della didattica, per aumentare l’offerta formativa, per prolungare il tempo scuola e per supportare i nostri Piani ‘Agenda Sud’ e ‘Agenda Nord’: grazie a questo organico abbiamo ottenuto gli straordinari risultati nel contrasto alla dispersione scolastica che ci sono riconosciuti da tutti”.
I 5 Stelle chiedono le dimissioni del ministro dell’Istruzione o di quello dell’Economia
Dopo le parole di Valditara, il Movimento 5 Stelle va all’attacco con i deputati Anna Laura Orrico e Antonio Caso, ricordando i tagli alla spesa previsti dalla Manovra “di cui Salvini e Valditara si dicono incredibilmente all’oscuro”. Per i pentastellati, “quella di Valditara e Salvini è una pantomima ridicola. Chi si dimette tra loro e Giorgetti? Ma soprattutto: eravate distratti anche nel 2025, quando avete tagliato altri 7.000 posti in organico, per un totale di 15.000 cattedre perse? Giustificate questi tagli con il calo demografico, ma far coincidere la denatalità con un ridimensionamento della scuola è una precisa scelta politica”.