Cyberattacchi alle celle frigorifere, sale l’allarme: in Francia colpita anche la raccolta del sangue

Gli attacchi hacker colpiscono anche le celle frigorifere per la raccolta del sangue utilizzato per le trasfusioni: nel mirino la Francia.

Cyberattacchi alle celle frigorifere, sale l’allarme: in Francia colpita anche la raccolta del sangue

Finora erano i prodotti contenuti nei freezer dei supermercati da buttare. Ora, invece, il rischio sale, perché i nuovi cyberattacchi hanno colpito le riserve di sangue destinate alle trasfusioni. Nel mirino ci finisce di nuovo la Francia, primo Paese a subire gli attacchi contro i supermercati ormai diversi giorni fa, prima dell’attacco più esteso contro diversi Paesi, tra cui l’Italia.

Colpiti, ancora una volta, i sistemi di raffreddamento di celle frigorifere, ma questa volta in ambito sanitario. L’azione ha preso di mira l’Etablissement francais du sanitario, un ente pubblico che gestisce le donazioni e le scorte di sangue. Gli hacker sarebbero riusciti a entrare nei sistemi informatici di un fornitore esterno e hanno portato la temperatura dai consueti 30 gradi sotto zero fino a 110.

Attacchi hacker contro le celle frigorifere per la raccolta del sangue, sale l’allarme

L’allarme è scattato subito e si è intervenuti per ristabilire la normale temperatura: secondo la ministra della Salute non ci sono state conseguenze sanitarie sulle scorte di sangue e anche la raccolta e la distribuzione proseguono. Anche se il rischio che si perdessero sacche destinate ai pazienti è stato concreto, come ammesso anche dal direttore dell’ente.

In seguito alla notizia dell’attacco in Francia, anche l’Italia ha deciso di alzare il livello di allarme: il Centro nazionale sangue ha infatti invitato “le strutture trasfusionali a mantenere la massima attenzione, verificando le temperature e adeguando le misure di sicurezza atte a prevenire i rischi emergenti”, come riferito dalla direttrice del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili.

A lanciare l’allarme è anche l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che ha rinnovato “l’invito a tutti i soggetti pubblici e privati che impiegano tecnologie per il mantenimento della catena del freddo, nonché sistemi di telecontrollo e supervisione industriale, ad adottare con la massima urgenza le misure di verifica e mitigazione già raccomandate”.