Ue, la carica dei 6.486 lobbisti

di Stefano Sansonetti

Cโ€™รจ anche la fondazione Brigitte Bardot, che perora instancabilmente la causa degli animali. Oppure spunta fuori la Chiesa luterana evangelica di Finlandia. Dallโ€™Italia, poi, arriva lโ€™Associazione dialoghisti adattatori cinetelevisivi. Sรฌ, perchรฉ tra Bruxelles e Strasburgo, ossia tra le sedi di Commissione e Parlamento europeo, tutti vogliono poter dire la loro facendo legittime pressioni sui vari organi decisionali. Benvenuti nel poliedrico mondo dei lobbisti โ€œregolarizzatiโ€, con tanto di lista e codice di condotta. Ebbene, quello che spesso sfugge ai radar รจ che nel relativo elenco, ribattezzato โ€œTransparency Registerโ€, ci sono in tutto 6.486 lobbisti. Categoria, questa, allโ€™interno della quale rientra un poโ€™ di tutto, dai piรน importanti gruppi privati e pubblici a singole persone fisiche, passando per associazioni che a prima vista sembrerebbero rappresentare micro-interessi. Il tutto con sorprese non da poco. Il registro รจ una realtร  โ€œcodificataโ€ dallโ€™Europa giร  da qualche anno, nel tentativo di rendere trasparente il modo in cui un gruppo di pressione si relaziona allโ€™istituzione comunitaria per โ€œinfluenzarneโ€ in qualche modo le decisioni. Il problema รจ che, nonstante gli sforzi, lโ€™obiettivo della trasparenza europea sembra a dir poco vacillante.

Chi vince
Lโ€™Europa รจ troppo schiava dei diktat della Germania? Chissร , magari sarร  anche merito del fatto che in mezzo al gruppone dei 6.486 lobbisti i tedeschi sembrano farla da padrone. Basta consultare le griglie riportate on line in ordine alfabetico per rendersi conto di quante volte ricorrano organismi di volta in volta ribattezzati โ€œbundesverbandโ€, โ€œbundesvereinigungโ€, โ€œdeutscher verbandโ€ e โ€œarbeitgemeinschaftโ€. Di cosa si tratta? Semplice, di centinaia e centinaia di associazioni e cooperative che si occupano di tutto e che rappresentano tutto: pasticcieri, apicoltori, tabaccai, ceramisti, agricoltori di ogni tipo e chi piรน ne ha piรน ne metta. Questo, naturalmente, accanto a grossi gruppi tedeschi di pressione che sono direttamente presenti allโ€™interno dellโ€™elenco, da E.On ad Adidas, passando per Deutsche Bank e Bayer. Ma i colossi internazionali, nella lista, sono anche tanti altri. Ci sono compagnie petrolifere come Chevron, Shell e Total, banche come Bofa, Bnp Paribas e Banco Bilbao, case farmaceutiche come Bristol-Myers Squibb, la giร  citata Bayer e Glaxo, maxi-fondi di investimento come BlackRock (che in Italia sta facendo man bassa di banche), e poi Air France, Facebook, Google, British American Tobacco, Philip Morris, Imperial Tobacco, Arcelor-Mittal, Alstom. Ma รจ chiaro che un elenco esaustivo non sarebbe possibile. Le rappresentanze โ€œlobbisticheโ€ italiane, pur numerose, sembrano arrancare rispetto a quelle di altre paesi. Nellโ€™elenco, tra le altre, ci sono Eni, Enel, Rai, Fs, Cassa Depositi, Fiat, Fincantieri, Finmeccanica e Mediaset. Ci sono associazioni di categoria come Legacoop (coop rosse), Confcommercio, Ance (costruttori), Ania (assicurazioni), Abi (banche), Unioncamere (le camere di commercio che ora Matteo Renzi vorrebbe abolire), Uil (il sindacato di Luigi Angeletti), Aiscat (i concessionari autostradali guidati da Fabrizio Palenzona). Spuntano pure enti pubblici come lโ€™Ice, lโ€™universitร  di Bologna Alma Mater e lโ€™Autoritร  portuale di Ancona. E altre associazioni come Arcigay e Altroconsumo.

La questione
Ma รจ efficace questo maxi-elenco con 6.486 lobbisti? La risposta potrebbe essere affermativa se la trasparenza fosse garantita. Teoricamente ogni lobbista dovrebbe indicare il fatturato che trae dalla sua attivitร  e quali sono i clienti per i quali lavora. Nella pratica, perรฒ, molto spesso le schede informative non riportano questi dati. Per tale ragione molti osservatori credono che il registro in questione sia โ€œtutto fumo e niente arrostoโ€. Anche perchรฉ i controlli sono ballerini e alcuni finiscono col chiedere lโ€™ammissione allโ€™elenco solo per questioni di marketing. Accanto a questi, perรฒ, ci sono organismi che invece sanno fare pressione, e anche molto bene. Tedeschi in primis.

Twitter: @SSansonetti