di Fiorina Capozzi per Il Fatto Quotidiano
Mentre il premierย Matteo Renziย porta avanti la crociata sul tetto ai compensi dei manager pubblici (societร quotate escluse), i banchieri continuano ad incassare maxi-remunerazioni.ย Intesa Sanpaoloย ha distribuito 22 milioni di euro ai vertici del gruppo che haย archiviato lo scorso esercizio inย perdita per 4,5 miliardi. Compensi fissi e variabili che sono finiti nelle tasche delleย 43 personeche nel 2013 hanno fatto parte del consiglio di sorveglianza e di gestione oppure hanno ricoperto un incarico dirigenziale con responsabilitร strategica. La cifra in questione include anche la liquidazione dellโex adย Enrico Cucchiani: il manager, uscito dalla banca lo scorso settembre e fra i papabili per la presidenza dellโEni, ha intascato 3,6 milioni di buonuscita che si somma a 2,153 milioni di compensi fissi e ad altri 377mila euro di benefici non monetari per un totale diย 6,13 milioniย di euro.
Cucchiani non รจ perรฒ il solo manager ai vertici di Intesa ad esser stato ben pagato nel 2013: il suo braccio destro, lโex direttore generale,ย Giuseppe Castagna, ha portato a casa poco piรน di 1,3 milioni di euro di cui 450 mila per indennitร di fine mandato. Piรน contenuto il compenso dellโattuale amministratore delegato di Intesa,ย Carlo Messina, che ha incassato nello scorso anno 1,7 milioni di euro. La cifra รจ inferiore alla remunerazione del direttore generale e ad diย banca Imi,ย Gaetano Miccichรจย (1,885 milioni di euro), ma supera notevolmente quella del direttore operativo,Francesco Micheliย (1,032 milioni) e del responsabile rischi operativiย Bruno Piccaย (1,3 milioni di euro), oltre che del presidente del consiglio di Sorveglianza,ย Giovanni Bazoliย (918 mila euro).
Insomma, a giudicare dalla lista delle remunerazioni pagate nel 2013 in Intesa, non sembra che banchieri e consiglieri possano lamentarsi di come vanno le cose. E, nella prossima assemblea dellโ8 maggio, anche i soci avranno la loro parte, sia pur magra, con la proposta di un dividendo da5 centesimi per azione. Intanto per la banca รจ pronto un nuovo piano industriale lacrime e sangue che prevede fra il 2014 e il 2017 la chiusura diย 800 filialiย e mette a rischio il lavoro diย 4500 persone. I superpagati manager ritengono siano necessarie misure eccezionali di risanamento per rimettere in sesto i conti della banca, fortemente provata da numerose partite delicate in cui sono in discussione i crediti concessi in passato. Fra queste lโAlitaliaย e ilย gruppo immobiliare Risanamentoย (in entrambe le societร Intesa รจ nel duplice ruolo di socio e creditore), ma anche laSorgeniaย della famigliaย De Benedettiย e laย Carlo Tassara, holding del finanziereย Romain Zaleski, che ha obbligato Intesa ad effettuare nel 2013 una rettifica da 497 milioni su unโesposizione complessiva da un miliardo.