La Giustizia e i muscoli della politica

Di Gaetano Pedullร 

Diciamo la veritร : era un secolo che la politica non mostrava i muscoli alla magistratura. Rivoltata da Tangentopoli, perennemente al centro di inchieste, con la stragrande maggioranza degli amministratori locali talmente spaventata da non avere piรน il coraggio di mettere la firma su un qualunque atto pubblico, da anni la nostra politica รจ succube del potere giudiziario. Brrr che paura, aveva commentato Renzi dopo che lโ€™Anm โ€“ lโ€™associazione delle toghe โ€“ aveva bocciato la riformina della giustizia presentata dal ministro Orlando. E per casuale coincidenza, poche ore dopo erano arrivati gli avvisi di garanzia che azzoppavano i maggiori candidati del Pd alle primarie in Emilia. Una sfida che il premier evidentemente ha colto, precisando ieri che i candidati Pd li scelgono i cittadini e non i magistrati. E inviando un messaggio anche alla Procura di Milano, dove si indaga sui vertici dellโ€™Eni per presunte tangenti pagate in Nigeria. Felice โ€“ ha detto il premier โ€“ di aver nominato Descalzi, il numero uno del cane a sei zampe, alzando cosรฌ un muro di sano garantismo in attesa che la giustizia faccia per intero il suo corso. Mostrare i muscoli della politica in un sistema di poteri da troppo tempo squilibrato a favore dei tribunali serve a poco, perรฒ, se poi la stessa politica si esibisce in prove penose, come lโ€™elezione dei giudici costituzionali e dei componenti non togati del Csm. Da mesi il Parlamento non riesce a mettersi dโ€™accordo, mostrando cosรฌ plasticamente quanto la politica sia in effetti debole. E per fortuna, viene sconsolatamente da aggiungere, vista la qualitร  di alcuni tra i candidati proposti dai partiti. Tra vecchie glorie, personaggi discutibili e metodi di selezione quantomeno opachi, la partita tra politica e toghe รจ persa in partenza.