Ai ballottaggi centrodestra e centrosinistra si spartiscono i capoluoghi. Ai Cinque Stelle solo Campobasso. La Lega espugna Ferrara dopo 70 anni di sinistra

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Centrodestra e centrosinistra si spartiscono la posta in palio nei ballottaggi. Ieri sono andati al voto 136 Comuni italiani, per un totale di circa 3,6 milioni di cittadini. Quasi ovunque sfide tra centrodestra e centrosinistra. Sette capoluoghi di provincia al centrosinistra, sette al centrodestra, uno al Movimento 5 Stelle, uno a liste civiche di centrosinistra. Il centrodestra ha vinto a Ferrara, Forlì, Potenza, Ascoli Piceno, Vercelli, Biella, Foggia. Il Movimento 5 Stelle vince in un solo capoluogo di provincia, Campobasso con Roberto Gravina. Il centrosinistra conquista i municipi di Cremona, Livorno, Prato, Reggio Emilia, Cesena, Rovigo e Verbania. Ad Avellino vince Gianluca Festa, sostenuto da una lista civica.

Le due sfide simbolo. Per la prima volta, dal Dopoguerra, la città di Ferrara va a destra ed elegge sindaco il leghista Alan Fabbri, lasciando il centrosinistra dietro di oltre dieci punti. Il Partito Democratico torna a vincere, invece, a Livorno con Luca Salvetti. “E’ una vittoria storica – le prime parole di Fabbri – , non solo per Ferrara, ma anche per tutta l’Emilia-Romagna. E’ la vittoria di una squadra che ha costruito un progetto per la città. Credo che questo risultato, insieme a quello di Forlì, sia una chiave di volta anche per le prossime elezioni regionali”. Anche il Comune di Forlì, dopo 50 anni di governi di centrosinistra, è stato espugnato dal centrodestra con Gian Luca Zattini.

“Belle vittorie e belle conferme. Grazie a tutte e tutti. Grazie ha chi ha combattuto L’alternativa a Salvini c’è ed è un nuovo centrosinistra. E siamo solo all’inizio”, ha commentato, invece, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Felice per Campobasso ma non ne faccio un trofeo come hanno fatto altri”, scrive il vicepremier Luigi Di Maio, commentando l’esito del voto (leggi il commento). “L’Italia s’è desta. Stamattina – aggiunto il leader del M5S – diranno che dove ha vinto il centrodestra il M5S ha votato a destra e dove ha vinto il centrosinistra il M5S ha votato a sinistra. In realtà i cittadini non hanno un marchio a fuoco, decidono loro chi votare. Se manderò un messaggio a Salvini con scritto bacioni da Campobasso? Lasciamo perdere… Al M5S serve una riorganizzazione, siamo un po’ vittima della nostra stessa fissazione, le cose arrivano a me come capo politico e basta”. “Straordinarie vittorie della Lega ai ballottaggi, abbiamo eletto sindaci dove governava la sinistra da settant’anni”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini (leggi il commento).

Nel dettaglio, secondo i dati del Viminale: a Potenza vince Mario Guarente, candidato del centrodestra, con il 50,31%, contro Valerio Tramutoli, 49,69%; a Campobasso, il candidato M5S Roberto Gravina vince con il 69,07%, su Maria Domenica d’Alessandro, con il 30,93%; a Biella vince Claudio Corradino, del centrodestra, con il 50,98%, contro Donato Gentile, 49,02%. Vercelli elegge il candidato di centrodestra Andrea Corsaro, con il 54,80%, contro la candidata di centrosinistra Maura Forte, 45,20%; a Verbania Silvia Marchionini, candidata del centrosinistra, vince con il 50,62%, su Giandomenico Albertella, con il 49,38%; a Cremona vince il candidato di centrosinistra Gianluca Galimberti, con il 55,94% contro Salvatore Carlo Malvezzi, 44,06%; Rovigo elegge il candidato di centrosinistra Edoardo Gaffeo con il 50,94% contro la candidata di centrodestra Monica Gambardella, 49,06%; a Prato si conferma Matteo Biffoni, Pd, con il 56,12%.

Dopo una consiliatura il M5S perde Livorno che torna al centrosinistra con Luca Salvetti, 63,32%. La sinistra dopo 69 anni lascia Ferrara al candidato di centrodestra Alan Fabbri, che vince con il 56,77%, contro il 43,23% del candidato di centrosinistra Aldo Modonesi. Anche a Forlì vince il candidato di centrodestra Gian Luca Zattini con il 53,07% contro il candidato di centrosinistra Giorgio Calderoni, 46,93%. A Reggio Emilia vince Luca Vecchi, centrosinistra, con il 63,31%.

Ad Ascoli Piceno il sindaco è Marco Fioravanti, centrodestra, con il 59,31%; ad Avellino vince il civico Gianluca Festa con il 51,52%; a Foggia il nuovo sindaco è Franco Landella, centrodestra. Affluenza in calo un po’ ovunque: ha votato il 52,11% degli aventi diritto contro il 68,18% del primo turno.