Allarme Anbi: “Ci stiamo rassegnando alle crisi come normalità”

Allarme Anbi: “Ci stiamo rassegnando alle crisi come normalità”. Dal Nord al Sud il Paese è flagellato da grandinate o da caldo torrido

Allarme Anbi: “Ci stiamo rassegnando alle crisi come normalità”

Il susseguirsi di crisi è la nuova normalità alla quale ci stiamo rassegnando. A confermarlo è il report dell’Osservatorio ANBI sulle risorse idriche, che fotografa un Paese diviso tra tempeste, siccità, incendi e caldo estremo. Dopo settimane di alta pressione, una tempesta “V-shaped” ha attraversato il Nord, dal bacino del Po alla fascia centro-settentrionale dell’Adriatico, con raffiche oltre i cento chilometri orari, grandine grossa e allagamenti. Chicchi grandi come arance, del peso di oltre mezzo chilo e scagliati a più di 170 chilometri orari, hanno sfondato parabrezza, devastato frutteti e serre e provocato feriti. Molte regioni settentrionali e centrali fanno i conti con nubifragi e “downburst”. Nel resto d’Italia continuano caldo torrido e umidità, con consumi elettrici in aumento e blackout.

Allarme Anbi: “Ci stiamo rassegnando alle crisi come normalità”

In Sardegna si sono toccati i 47,6 gradi e centinaia di migliaia di api sono morte per soffocamento. In Sicilia le temperature hanno superato i 46 gradi, il mare ha raggiunto i 32 e gli incendi hanno già bruciato quasi 90 chilometri quadrati, imponendo evacuazioni.

“La domanda è cosa accadrà quando anche il Tirreno e il Meridione saranno raggiunti dai venti freddi scandinavi”, avverte il presidente ANBI Francesco Vincenzi. “Il susseguirsi di crisi è la nuova normalità, cui purtroppo ci stiamo rassegnando”. Intanto, i grandi laghi del Nord sono in difficoltà. In Lombardia le riserve idriche sono inferiori del 43,4 per cento alla media, mentre alla Dora Baltea manca il 40 per cento dei flussi stagionali. Il Tanaro ha una portata pari a un decimo del consueto e, in Emilia-Romagna, Savio e Reno restano sotto i minimi storici. L’Italia passa così dalla siccità alle alluvioni, dagli incendi alla grandine: non più emergenze isolate, ma facce della stessa crisi climatica.