Eclissi, bella ma attenti agli occhi: ecco cosa si rischia

Parigi, 11 ago. (askanews) – Quello di domani, mercoledì 12 agosto, sarà un caso abbastanza raro di eclissi di Sole visibile dall’Europa, che in alcune zone della Spagna e dell’Islanda sarà totale, ma anche in Italia potrà regalare visioni suggestive con una copertura del Sole che nel Nord del Paese sarà di oltre il 90%. Attenzione però: osservarla senza adeguata protezione può essere davvero molto pericoloso, perché può lasciare agli occhi danni permanenti. A spiegare cosa si rischia senza occhiali specifici, certificati e realizzati da produttori affidabili, è il dottor Eric Frau, oftalmologo a Parigi, dove il tasso di copertura del Sole sarà intorno al 92%, molto simile a quello delle città del Nord Italia come Torino, Milano e Venezia.”Il pericolo è l’ustione della retina. E dato che per di più in questo caso c’è la tendenza a fissare lo sguardo, questa ustione si verificherebbe nella zona della macula. Nella zona della macula o proprio accanto ad essa. Si tratta di un’area di piccole dimensioni, pari a 500 micron. È lì che si trovano i coni e i bastoncelli. Ed è proprio questa zona che vi permette di vedere i colori e di avere una visione nitida. Quindi, se questa zona subisce una lesione, si perde la visione nitida. E si tratta di un danno irreversibile perché la retina è un tessuto neurologico che non si rinnova e non siamo in grado di rigenerarlo”.”In sé, non è più pericoloso per un bambino”, aggiunge Frau interrogato su questo aspetto, dato che molti osserveranno l’eclissi in famiglia. “Solo che un bambino è più difficile da tenere sotto controllo. E poi in caso di ustione alla retina su un bambino, questa lo segnerà per tutta la vita. Quindi è più pesante rispetto a una persona di 85 anni che magari soffre anche di degenerazione maculare senile, o di un’altra patologia. Per un bambino è una vera catastrofe, se vogliamo. Senza contare che, in un bambino, se c’è un’ustione in un occhio più grave rispetto all’altro, non è detto che ce ne accorgiamo: se è piccolo, avendo entrambi gli occhi, non si rende necessariamente conto di ciò che l’altro occhio non vede”.