Roma, 20 ott. (askanews) – Arriverà nei cinema italiani il 31 dicembre “Rocky sono io”, il film presentato in anteprima alla Festa di Roma che racconta l’incredibile storia del giovane Sylvester Stallone: un attore sconosciuto e squattrinato che in pochi giorni scrisse una sceneggiatura e riuscì a convincere dei produttori riluttanti ad affidargli il ruolo del protagonista, Rocky Balboa. L’interprete principale di “Rocky sono io”, diretto da Peter Farrelly, è Anthony Ippolito, che ha una somiglianza incredibile con il giovane Stallone. “Rocky è uno di quei personaggi monumentali, un simbolo di perseveranza, fiducia in se stessi, tenacia, cuore. – ha spiegato il giovane attore – Per me è ancora incredibile pensare che 50 anni dopo ci sia io qui a raccontare il suo percorso”. La grande forza di volontà, oltre al talento come sceneggiatore, sono state la vera risorsa di quel giovane italoamericano apparentemente senza futuro, che ha ha trasformato il suo sogno in realtà. “La cosa interessante è che tutti pensavano che Sylvester fosse un po’ tonto, per il modo in cui parlava, la sua faccia, nessuno si aspettava che sarebbe stato capace di liberarsi di tutto questo, di costruire quel cammino che poi ha fatto” ha detto Ippolito, e il regista ha confermato: “Questo è molto interessante, perché una delle cose che sorprende nel film è che lui è estremamente intelligente, anche se nessuno lo pensava, a causa del suo aspetto fisico. In realtà era un uomo veramente brillante”.