Assalto squadrista alla Cgil, altri estremisti indagati. Nel mirino 4 militanti di Forza Nuova arrivati da Bari e Foggia. I neofascisti incastrati da foto e video pubblicati sui social

Assalto Cgil Forza Nuova
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Svolta nel caso dell’assalto alla Cgil di Roma (leggi l’articolo). Da ieri ci sono altri quattro militanti di Forza Nuova nel mirino dei magistrati perché avrebbero preso parte alle violenze del 9 ottobre scorso. Questo quanto emerge dalle perquisizioni eseguite dalla Digos barese nei confronti di quattro esponenti del movimento di estrema destra, residenti tra Bari e Foggia.

Come spiegano gli investigatori uno di loro era già risultato “coinvolto attivamente nelle manifestazioni di piazza organizzate, in territorio barese, nei mesi scorsi, contro le politiche nazionali e comunitarie di contrasto alla pandemia Covid da parte di gruppi di protesta apparentemente non politicizzati”.

Proprio indagando su quelle manifestazioni in Puglia, il procuratore di Bari Roberto Rossi ha scoperto quella che viene definita dagli investigatori “una fitta rete di contatti tra i vertici nazionali del movimento e i destinatari dell’odierna attività di indagine”. Proprio dal monitoraggio della rete web usata dai militanti è stato possibile accertare la partecipazione dei quattro indagati alla manifestazione del 9 ottobre alla sede della Cgil a Roma e in cui ha preso parte – tra i tanti – anche il leader romano di Forza Nuova Giuliano Castellino (leggi l’articolo).

In particolare due di loro avevano postato dirette Facebook durante l’assalto “confermando la loro presenza in punti cardine della manifestazione” mentre sui social degli altri indagati sarebbe stato pubblicato il comunicato di Forza Nuova in cui si incitava i militanti “a innalzare il livello dello scontro”.

Nelle ore successive all’assalto erano stati compiuti 13 arresti e il Nucleo informativo dei Carabinieri di Roma aveva depositato in Procura un’informativa di reato a carico di altre 24 persone (leggi l’articolo), tutte denunciate a piede libero, che avrebbero partecipato attivamente agli scontri. L’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata. Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. E questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.

Dall’archivio: L’assalto alla Cgil era pianificato. Castellino aveva avvisato la Polizia: “Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi”. Altri 24 indagati per gli scontri di Roma.

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