Bielorussia entra in guerra contro l’Ucraina? Le possibili conseguenze dell’allarme della Nato

offensiva russa nel Donbass
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Bielorussia entra in guerra contro l’Ucraina? Probabile e sicuramente non impossibile. La Bielorussia è sotto la stretta influenza di Putin che alla fine, secondo fonti NATO, deciderà lui se sfruttare il territorio bielorusso con la sua armata per colpire ancora di più l’Ucraina.

Bielorussia entra in guerra contro l’Ucraina?

Nelle ultime ore si parla insistentemente di un possibile attacco della Bielorussia contro l’Ucraina. Secondo fonti giornalistiche di opposizione proprio alla Bielorussia, “Lukashenko ha detto pubblicamente che cittadini bielorussi sarebbero stati vittime di violenze in Ucraina e che Kyiv starebbe minacciando la Bielorussia con attività terroristiche“.

Qualcuno parla di speculazioni, ma la storia del passato narra come la Bielorussia sia sotto l’influenza diretta di Putin e come oggi il suo territorio venga utilizzato come passaggio delle forze belliche russe per entrare proprio in Ucraina. 

Le possibili conseguenze dell’allarme della Nato

Ci sono stati già interventi dell’Europa e della NATO contro la Bielorussia. Alcune settimane fa sono state inflitte sanzioni nei confronti della Russia e della Bielorussia. Inoltre, saranno proibite le transazioni con la Banca Centrale di Bielorussia relative alla gestione di riserve o attività, e la fornitura di finanziamenti pubblici per il commercio con e gli investimenti in Bielorussia. E saranno vietate la quotazione e la fornitura di servizi in relazione alle azioni degli enti statali bielorussi nelle sedi di negoziazione dell’Ue a partire dal 12 aprile 2022.

Gli Stati Uniti e la NATO sono convinti che la Bielorussia potrebbe “presto” unirsi alla Russia nella sua guerra contro l’Ucraina. È sempre più “probabile” che la Bielorussia possa entrare nel conflitto, ha affermato un funzionario militare della NATO. “Putin ha bisogno di sostegno. Qualsiasi cosa aiuterebbe”, ha spiegato.

Secondo sempre le fonti NATO, la Russia potrebbe cercare di sfruttare la Bielorussia per interrompere, proprio dal suo confine occidentale, gli aiuti militari della NATO in arrivo in Ucraina. Inoltre, in questo modo Putin si assicurerebbe un attacco all’Ucraina anche dal fronte occidentale. Una mossa geopolitica non da poco.

Il Presidente della Bielorussia, alleato di Putin

Nel 1996 Lukashenko e Boris Yeltsin, Presidente della Federazione Russa, siglarono il “Trattato per la Formazione di una Comunità”. L’accordo promuoveva il coordinamento dei due Paesi in ambito politico ed economico e dava vita ad un Consiglio Supremo e ad un Comitato Esecutivo comuni (privi di particolari poteri). Nel 1997 si giunse ad una seconda firma che portò alla nascita dell’Unione tra Russia e Bielorussia, rafforzava la cooperazione in ambito economico e nella sicurezza e ribadiva l’obiettivo di giungere all’adozione di una valuta comune. La Bielorussia con Lukashenko è diventata nel corso degli anni una sorta di Paese satellite della Russia.