Bpm si sfila: non parteciperà all’assemblea di Monte dei Paschi

Banco Bpm non parteciperà all'assemblea di Mps, mentre Intesa Sanpaolo offre garanzie sull'indipendenza di Generali.

Bpm si sfila: non parteciperà all’assemblea di Monte dei Paschi

Banco Bpm si sfila: non parteciperà all’assemblea di Monte dei Paschi di Siena, prevista per domani, che dovrà valutare il piano dell’amministratore delegato, Luigi Lovaglio. Un piano difensivo, che punta a rispondere all’offerta di Intesa Sanpaolo con altre due offerte, quelle proprio su Banco Bpm e su Banca Generali. La decisione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna era attesa e ieri il cda ha “preso atto dei vincoli legali connessi alla posizione di socio di Mps e al relativo conflitto di interesse, ritenendo quindi opportuno non partecipare all’assemblea”.

Bpm si sfila su Mps e Intesa Sanpaolo rilancia sull’indipendenza di Generali

Una decisione presa all’unanimità e che conferma quanto previsto, con Bpm che scioglie il nodo della partecipazione in una sfida che la riguarda sia da parte attiva che passiva. Piazza Meda, infatti, detiene un pacchetto pari al 3,74% del capitale di Mps e ha diritto di esprimere la propria posizione sulle operazioni lanciate da Lovaglio. Allo stesso tempo, però, è anche obiettivo della banca senese, con l’offerta lanciata su Bpm. Con la mancata partecipazione al posto dell’astensione, il Banco riduce il capitale rappresentato e quindi il quorum, favorendo chi è contrario al piano di Lovaglio. Destinato, probabilmente, a fallire considerando che più di un terzo del capitale si è già detto contrario.

Dall’altro fronte ieri è arrivato anche l’intervento di Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, che ha assicurato che questa operazione riuscirà “a stabilizzare il risparmio nel nostro Paese e a mettere in sicurezza l’indipendenza di Generali, che non sarà più scalabile” Un elemento di stabilità, garantisce Messina, da condividere “con Unicredit, con Delfin, con Caltagirone, con Benetton”. Insomma, “stabilizzare il risparmio” senza interferire sulla gestione di Generali. Per quanto riguarda l’Opas su Mps, Messina sostiene che non è un’operazione di potere: “Sono disinteressato al potere, mi interessa fare bene per gli azionisti”.