Per ora il muro eretto da Matteo Salvini funziona. La soluzione del modello bavarese invocata da Luca Zaia non passa. Il Consiglio Federale di ieri, rigorosamente in presenza negli uffici della Camera, prevedeva le comunicazioni del segretario al secondo punto della riunione (al primo, lโapprovazione del rendiconto del 2025). Nessun commento nรฉ anticipazione dai piani alti della Lega. Il segretario aveva detto solo di aver letto โmolte fantasieโ. Ovvero una riorganizzazione ai vertici con lโinnesto di Luca Zaia come nuovo vice di Salvini e magari anche di Massimiliano Fedriga, entrambi possibili referenti del Nord. Con un cambio di rotta sui temi: meno remigrazione e temi di politica estera urlati e piรน condivisione del territorio.
Caos Lega, il muro eretto da Salvini contro Zaia (per ora) resiste
Una direzione condivisa da Zaia. Lโex Doge, e ora alla guida del Consiglio regionale del Veneto, crede in una riforma del partito in chiave federalista. Piรน volte ha detto di ispirarsi alla Germania: il modello sarebbe lโalleanza tra lโUnione cristiano-democratica e lโUnione cristiano-sociale della Baviera. E il risultato potrebbe essere una Lega che sia solida sui grandi temi nazionali condivisi con costole locali (ovvero al Nord) autonome. Concretamente perรฒ una simile riforma dovrebbe entrare nello statuto del partito con una modifica scritta, e quindi il successivo avvallo del Congresso. Difficile che si concretizzi in un tempo rapidissimo. E per ora non se ne fa nulla.
Tutto rinviato
โNon esistono due โLegheโ – ha detto Zaia al termine del federale – e non sono mai esistite. La Lega รจ una sola. Quando hanno chiesto a Carducci bambino di scrivere un tema su sua mamma ha scritto โmia madre รจ mia madreโ. Ma una sferzata alla Lega serve anche per liberarsi dalla morsa di Roberto Vannacci che continua ad attaccare il suo ex partito. E a tallonarlo, secondo i sondaggi, dato in crescita fino al 7%.