Ormai è evidente: il prezzo dei carburanti in Italia va un po’ per conto suo. Indipendentemente dalle quotazioni del petrolio. Perché se il Brent resta stabile o addirittura scende, il costo alla pompa di benzina e diesel invece aumenta costantemente. Ignorando il trend delle quotazioni. E ignorando anche il taglio delle accise sul gasolio introdotto dal governo che, evidentemente, non sta avendo alcun effetto, se non minimo. E tutto ciò nonostante un calo di circa il 10% delle quotazioni nell’ultima settimana.
Gli ultimi dati sui prezzi medi in Italia sono quelli dell’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Oggi, lunedì 3 agosto, siamo arrivati a un prezzo per la benzina di 1,999 euro al litro, quindi praticamente sulla soglia dei 2 euro. Per il gasolio, invece, siamo a 2,097 euro al litro. Sulla rete autostradale il prezzo medio in modalità self è di 2,084 euro per la benzina e 2,174 per il diesel.
Il costo alla pompa è quindi salito rispetto al dato di ieri (domenica 2 agosto), nonostante non ci siano stati rincari da scontare: ieri la benzina costava 1,998 euro al litro e il gasolio 2,096 euro al litro. Uguali, invece, i prezzi in autostrada. Ma ciò che lascia maggiormente perplessi è la differenza tra il trend dei prezzi alla pompa e quello delle quotazioni del petrolio.
Caro carburanti, salgono i prezzi di benzina e diesel mentre scende il petrolio
Il 24 luglio, infatti, il Brent si attestava intorno ai 100 dollari al barile. Poi, da lunedì 27 luglio, è iniziato il calo intorno ai 90 dollari. La discesa è continuata fino ai circa 83 dollari al barile del 28 luglio, poi la lieve risalita fino ai circa 90 dollari al barile del 30 e anche del 31 luglio. Insomma, rispetto al 24 luglio le quotazioni sono scese di circa il 10%.
Eppure il prezzo dei carburanti non ha minimamente seguito il trend delle quotazioni del petrolio. Il 27 luglio, infatti, prima della discesa, il prezzo medio per la benzina in Italia era di 1,982 euro al litro. Per il diesel era 2,185 ma ancora non era in vigore il taglio delle accise. Dal 27 luglio, come detto, il petrolio è sceso di circa il 10% (senza considerare i nuovi cali di oggi, non registrabili alla pompa almeno fino a domani). Ma la benzina è salita di 11 centesimi al litro, il gasolio è sceso di 9 centesimi nonostante un taglio delle accise da 17 centesimi. Tutto ciò ignorando il netto calo del petrolio.