Il caro carburanti spaventa gli italiani: malgrado i listini del greggio siano fermi, scattano gli aumenti alla pompa

Caro carburanti ancora in corsa: Eni ritocca i listini, prezzi fermi ma pronti a salire. Tutti i numeri aggiornati alla pompa.

Il caro carburanti spaventa gli italiani: malgrado i listini del greggio siano fermi, scattano gli aumenti alla pompa

Il caro carburanti non molla la presa. Anzi, dopo la breve pausa del weekend, sembra prendere nuovamente vigore. Ma la cosa più strana è che i nuovi aumenti sono scattati proprio mentre le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati sono scese per il secondo giorno consecutivo. Si tratta di una dinamica già vista e da cui non si riesce a uscire.

Il caro carburanti non molla la presa

Al momento viene segnalato l’aumento di un centesimo, da parte di Eni, dei prezzi raccomandati di benzina e diesel. Una mossa che difficilmente rimarrà confinata all’azienda petrolifera italiana e che, c’è da scommetterci, presto verrà seguita anche dagli altri distributori.

Secondo i dati raccolti da Quotidiano Energia e comunicati all’Osservaprezzi del Mimit, al momento la benzina self si ferma a 1,651 euro al litro, mentre il diesel self segue a 1,698 euro. Numeri poco mossi, questo è vero, ma che potrebbero subire scossoni a breve. Questo perché i prezzi raccomandati sono già saliti e prima o poi, lo sappiamo tutti, quel centesimo “suggerito” si riverserà sulle pompe di benzina.

Servito, GPL e metano: la mappa completa

Ma cosa accade al servito? Qui, come sempre, il colpo si sente con maggiore forza. La benzina tocca quota 1,794 euro al litro, seguita dal diesel a 1,838. Il Gpl oscilla tra 0,696 e 0,725 euro al litro, mentre il metano viaggia tra 1,401 e 1,490 euro al chilo.