Caro spiagge 2022: dove sono i prezzi più alti? Come risparmiare su ombrelloni e lettini

Caro spiagge 2022: a distanza solo di un anno i prezzi sono in aumento sulle coste italiane. Ecco il listino e i consigli per risparmiare.

Caro spiagge 2022: ecco quali sono i prezzi con le spiagge più care sulle coste italiane. Inoltre, alcuni consigli per cercare di risparmiare non rinunciando al mare. Diverse le possibili soluzione con qualche comodità in meno.

Caro spiagge 2022: dove sono i prezzi più alti? Come risparmiare su ombrelloni e lettini

Caro spiagge 2022: dove sono i prezzi più alti?

Con l’inizio della stagione estiva, è polemica sul caro spiagge sulle coste italiane. Secondo Altroconsumo, per ombrelloni e lettini quest’anno si dovrà pagare il 10% in più rispetto al 2021. Inoltre, “il posto al mare era aumentato del 17% in tre anni; post Covid il balzo è stato del 10% in 12 mesi“. Ecco come sono cambiati i prezzi a distanza di un anno: per un ombrellone lo scorso anno si pagavano 10,60 euro in media, quest’anno 11; per la sdraio 5,50 euro nel 2021 e ora 6; per il pattino si è passati da 8,90 a 10 euro; i lettini stanno a 14 euro.  “Del tutto ingiustificati”, gli aumenti dei listini seco0ndo Michele Carrus, presidente di Federconsumatori: “È vero che anche i gestori dovranno sostenere maggiori costi, ma è altrettanto vero che, quella alle porte, sarà una stagione balneare segnata da minori restrizioni e misure di contenimento, che consentirà ai lidi di avere più clientela e di lavorare a pieno regime, rispettando alcune regole”.

Ecco i cinque posti dove si registrano i prezzi più alti, secondo la classifica di Altroconsumo:

  • Alassio, in Liguria è la più cara
  • Gallipoli in Salento
  • l’isola di Ischia
  • Capalbio in Toscana
  • Cinta di San Teodoro in Sardegna

Come risparmiare su ombrelloni e lettini

Il primo consiglio per risparmiare è scegliere la spiaggia libera anche se questa comporta rinunciare a qualche comodità. Inoltre, comprare ombrellone e sdraio costa meno rispetto a prendere tutto in affitto ogni anno. In più, c’è la possibilità anche della spiaggia libera attrezzata: si tratta di un’area demaniale data in concessione: l’accesso deve essere libero e gratuito, senza biglietti d’ingresso, poi si possono noleggiare ombrelloni e lettini e di solito alcuni servizi, come ad esempio le docce e i servizi igienici, sono gratuiti

L’Associazione Altroconsumo ricorda che per legge gli stabilimenti balneari devono consentire “il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia, anche al fine della balneazione”. Chi vuole fare il bagno, quindi, per raggiungere il mare può passare dentro lo stabilimento senza pagare alcun ticket d’ingresso.

Altra idea è scegliere qualche spiaggia più lontana che permetterebbe di rinunciare “a qualche comodità logistica, facendo un km in più per raggiungere il mare, allontanandosi dalle zone più frequentate e dal centro del paese. Se dormite in un albergo, chiedete consiglio all’albergatore che magari ha una convenzione con uno stabilimento per far avere sconti ai suoi clienti, che vanno comunque sempre verificati”. Anche il periodo fa la differenza: “Se si va durante l’alta stagione, luglio e agosto, si paga di più rispetto a giugno e settembre. E forse dovremo sgomitare in spiaggia”. Si può anche prendere in considerazione di sottoscrivere abbonamenti se si sta un periodo più lungo e allo stesso posto.

Infine, l’Associazione ricorda. “L’ombrellone costa meno del gazebo, la sdraio costa meno del lettino e così via. Prima e seconda fila di ombrelloni di solito costano di più rispetto alla retrovie. Ma se non avete bambini da curare mentre fanno il bagno, che comunque potete osservare alzandovi e camminando lungo la battigia, non è detto che valga la pena stare in pole position, prendendosi le pallonate di chi gioca in riva al mare”.

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