Cocktail o bis AstraZeneca. Altra retromarcia dei Migliori. Agli under 60 la scelta sui richiami. Draghi: “L’eterologa funziona anche meglio. Io la farรฒ”

Il Governo sceglie la strada della massima flessibilitร : Lasciare agli italiani che hanno ricevuto la prima dose di Astrazeneca la scelta.

Cocktail o bis AstraZeneca. Altra retromarcia dei Migliori. Agli under 60 la scelta sui richiami. Draghi: “L’eterologa funziona anche meglio. Io la farรฒ”

Lasciare agli italiani che hanno ricevuto la prima dose di Astrazeneca la scelta: potranno fare il richiamo con un vaccino diverso – Pfizer o Moderna – oppure fare il richiamo ancora con il siero anglo-svedese. Il Governo, supportato dal parere Cts, sceglie la strada della massima flessibilitร  sulla questione della vaccinazione eterologa, per la quale il 10% delle persone coinvolte manifesta ancora dubbi.

โ€œLโ€™eterologa funziona anche meglio per gli under 60, io sono prenotato per martedรฌโ€, assicura il presidente del Consiglio Mario Draghi, che, in una conferenza stampa convocata allโ€™improvviso in serata (qui il video), sottolinea: โ€œLa cosa peggiore che si possa fare รจ non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose solaโ€.

La variante Delta in Italia, intanto, fa paura (leggi l’articolo). โ€œHo firmato una nuova ordinanza che introduce una quarantena di cinque giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagnaโ€, ha scritto su Facebook il ministro per la Salute, Roberto Speranza, che quindi ha rafforzato i controlli e i requisiti per entrare in Italia da parte dei cittadini che provengono dallโ€™Inghilterra. Nessuna nuova norma, invece, per chi entra in Italia dai Paesi dellโ€™Unione Europea, dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Giappone con i requisiti del Certificato Verde. Lโ€™ordinanza, invece, โ€œprolunga le misure di divieto di ingresso nel nostro Paese da India, Bangladesh e Sri Lankaโ€.

Infatti la situazione pandemica in Italia, โ€œper quanto ad oggi rassicurante, รจ ancora da monitorare accuratamente e sembra saggia la decisione del Governo di prorogare lo stato di emergenza anche oltre il 31 luglioโ€. A sottolinearlo รจ Giuseppe Arbia, professore di Statistica economica allโ€™Universitร  Cattolica di Roma e curatore del sito CovStat sullโ€™andamento pandemico da Covid-19, il quale ricorda la nuova emergenza nel Regno Unito a causa della variante Delta ed evidenzia come questa si diffonda soprattutto tra i giovani, mentre la situazione differente nel nostro Paese rispetto al Regno Unito sia la โ€œconseguenza del combinato disposto di un insieme di fattoriโ€.

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In primo luogo, ad oggi, spiega lโ€™esperto, โ€œin Inghilterra la variante Delta ha ormai soppiantato la variante Alfa e rappresenta il 96 per cento dei contagi mentre nel nostro paese ha colpito solo il 7 per cento dei casi registrati. In secondo luogo, in Italia il vaccino prevalente รจ Pfizer, che copre circa il 70 per cento del totale dei vaccinati, mentre nel Regno Unito prevale AstraZeneca il quale รจ meno efficace sulla variante Delta. In terzo luogo, in Gran Bretagna si รจ optato per distanziare prima e seconda dose al fine di giungere rapidamente alla somministrazione di almeno una dose ad una platea la piรน ampia possibile e, come osservato, la variante Delta non รจ adeguatamente protetta da una sola dose di vaccinoโ€.

Infine, rileva Arbia, โ€œla variante Delta si diffonde soprattutto nei giovani, i quali in Gb sono stati finora lasciati indietro nella campagna vaccinale. In un recente studio di Lancet si รจ osservato come meno del 5 per cento dei casi ha riguardato persone di etร  pari o superiore ai 60 anni, e in conseguenza di ciรฒ nello studio citato ben il 68 per cento delle persone contagiate con la variante Delta nel Regno Unito erano soggetti ancora non vaccinati. Al momento, infatti, in Gran Bretagna mancano ancora da vaccinare circa 15 milioni di giovani adulti su una popolazione totale di 68 milioniโ€.

Alla luce di queste differenze, va perรฒ detto che anche in Italia โ€œparticolare attenzione andrร  posta ai controlli in ingresso da altri paesi ed in particolari da quelli con prevalenza della variante Deltaโ€. E infine, conclude Arbia, โ€œbisogna prepararsi alla somministrazione di una terza dose, che ormai appare inevitabile, a partire dai medici e da tutto il personale sanitarioโ€.

Intanto lโ€™Istituto superiore di sanitร , guidato da Silvio Brusaferro, sottolinea che lโ€™indice di contagio Rt resta stabile, che continua a scendere invece lโ€™incidenza, ma allo stesso tempo passano da una a tre le regioni italiane a rischio moderato. Gli esperti ricordano comunque che โ€œla circolazione di varianti che possono avere una maggiore trasmissibilitร  o eludere parzialmente la risposta immunitaria richiede un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. Il raggiungimento di una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresenta uno strumento indispensabile ai fini della prevenzione di ulteriori recrudescenze di episodi pandemiciโ€.

Miglioramenti netti si notano analizzando i numeri relativi allโ€™incidenza su 100mila abitanti. Questa passa infatti dai 25 casi ogni 100mila abitanti a 16,7. Tutte le regioni, comunque, mantengono un indice Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Il costante calo dei posti letto occupati nei reparti Covid italiani ha contribuito inoltre a mantenere al minimo la soglia di rischio allโ€™interno delle strutture di tutto il Paese.

https://youtu.be/lz9Jnj_rU6o