Commerzbank stretta nella morsa: la quota di Unicredit sopra il 42%

Comunicati i dati definitivi del primo round dell'offerta su Commerzbank: adesioni al 12,51%, Unicredit supera il 42% di quote.

Commerzbank stretta nella morsa: la quota di Unicredit sopra il 42%

Non è finita qui, ma intanto Unicredit si prepara ai tempi supplementari dell’Ops su Commerzbank partendo dal 12,51% di adesioni e da una quota che è destinata a salire al 44,33%. Ieri sono stati comunicati i dati definitivi dopo la chiusura del primo round dell’offerta, con le adesioni al 12,51% che vengono considerate “coerenti” con quanto anticipato dai conteggi parziali degli scorsi giorni, secondo quanto comunica il gruppo. Le cifre comunicate da Unicredit non vengono ritenute da Commerzbank come una “prova del sostegno degli azionisti indipendenti all’offerta”, confermando il gelo tra la banca tedesca e quella italiana. Secondo l’istituto di Francoforte sul Meno chi ha aderito è collegato a Gae Aulenti, mentre la reale percentuale degli investitori istituzionali è solamente dell’1%.

Tra adesioni e azioni: due conti sulle quote di Unicredit in Commerzbank

Al di là del continuo scontro tra i due istituti, in vista del secondo round si può partire da alcune cifre. Innanzitutto il 26,77% in possesso di Unicredit, che aveva fissato come obiettivo il superamento del 30% del capitale. Con le adesioni e con il 3,22% posseduto in strumenti convertibili in azioni, la partecipazione già oggi può raggiungere il 42,5%. Peraltro, spiega ancora il gruppo guidato da Andrea Orcel, la percentuale salirà al 44,33% quando Commerzbank annullerà le azioni proprie, come si “è impegnata a fare”, secondo quanto sottolineato dall’istituto italiano. In più, a questo conteggio va aggiunto il 13,19% in derivati che porta l’esposizione potenziale al 57,52%.

Un bottino rilevante da cui partire in vista dei tempi supplementari dell’offerta, previsti tra il 20 giugno e il 3 luglio. Poi, per i dati conclusivi, bisognerà attendere mercoledì 8 luglio. L’offerta, negli scorsi giorni, è diventata a premio e lo rimane anche ora, nonostante il margine si sia ridotto: attualmente, secondo l’Ansa, si scende allo 0,47% di premio mentre la banca tedesca ricorda che durante “l’intero periodo di accettazione” il prezzo delle azioni è stato “scambiato quasi costantemente al di sopra del valore implicito del corrispettivo dell’offerta”.

La rigidità di Commerzbank non cambia, quindi, e anzi l’apertura al dialogo viene ribadita soltanto a condizione che Unicredit mostri una “sincera disponibilità” a “confrontarsi seriamente”. Proprio il premio è tra i temi che dividono maggiormente i due istituti, con i tedeschi che ne chiedono uno più “attraente” e che nel frattempo ribadiscono la raccomandazione di non aderire all’offerta. Ma per un eventuale miglioramento delle condizioni, bisognerà attendere la chiusura del secondo round. Insomma, c’è tempo.