Concorsone Rai, dopo un anno di silenzio c’è la preselezione: il 1 luglio a Bastia Umbra. Iacopino: un’intollerabile vergogna. Candidati sul piede di guerra

Tanto atteso quanto contestato il Concorsone Rai per diventare giornalista della tv di Stato è arrivato come già anticipato da La Notizia. Ora però ci sono anche data e luogo per la prova preselettiva. E che luogo. Si terrà, infatti, il prossimo 1 luglio a Bastia Umbra, in provincia di Perugia. Una prima selezione quindi potrebbe farla già la località geografica. Senza nulla togliere al paesino umbro è difficile non prendere in considerazione le difficoltà oggettive per raggiungere la location prescelta. Senza contare il così poco preavviso. Soltanto 20 giorni per prepararsi al test e trovare un modo idoneo per raggiungere Bastia Umbra. Agevole soltanto per chi vive in Umbria. I responsabili del concorso nemmeno si saranno messi nei panni di chi deve raggiungere la località e proviene magari dalle Isole, dal profondo sud o dal nord del Paese. La comunicazione è arrivata questa mattina a quasi tutti gli iscritti, poco meno di 5 mila.  Ma nemmeno a tutti che ora sul web sono in cerca di chiarimenti. Non essendoci neanche un numero a cui potersi rivolgere. Un Concorsone Rai che tra le altre cose consente ai primi cento di entrare in una graduatoria a chiamata valida solo per tre anni. E per un contratto a tempo determinato.

IACOPINO GUIDA L’INDIGNAZIONE
E l’indignazione parte direttamente dall’Ordine dei giornalisti. Durissimo lo sfogo del presidente dell’Odg, Enzo Iacopino, su Facebook nei confronti della televisione di Stato. Sempre sulla sua pagina compaiono tantissimi commenti degli indignati, di chi nel concorso intravedeva un sogno e che ora appare sempre di più come una grossa illusione. “Una vergogna; una intollerabile vergogna. La Rai aveva indetto questo concorso fissando termini per la presentazione delle domande ad aprile 2014. Da allora un trionfo di silenzi”, scrive Iacopino, “Oggi, 9 giugno 2015, i 4.982 colleghi hanno ricevuto una mail con la convocazione. Ventidue giorni di preavviso dopo un arrogante silenzio durato 13 mesi e più. E’ stata inutile, in questi mesi, ogni richiesta di chiarimento o di semplice informazione. Anche adesso non si sa chi siano i membri della commissione e neanche come si sia arrivati alla scelta di Bastia Umbra. E’ stata fatta una gara senza preoccuparsi minimamente dei problemi dei partecipanti. Non era difficile né impossibile inserire nel bando condizioni che li tutelassero. Tutti dovranno avere una macchina a disposizione. Tutti dovranno mettere significativamente le mani al portafogli per trovare una sistemazione in albergo. Chi ha lauti stipendi certamente non avrà fatto questo calcoli: che cosa volete gli importi”.