Gli ambasciatori di Francia, Gran Bretagna e Germania sono stati ricevuti ieri mattina al ministero degli Esteri a Mosca dopo che i leader dei tre Paesi avevano incontrato domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il giorno prima il ministro degli Esteri Serghei Lavrov aveva detto che erano stati gli stessi ambasciatori dei paesi europei a chiedere il faccia a faccia. “Ci incontreremo con loro, li ascolteremo – ha detto il capo della diplomazia di Mosca – È interessante vedere come queste persone esporranno qualcosa che potrebbe ispirare idee costruttive”. Due cose possiamo ora rilevare da questo incontro. La prima è ancora una volta l’assenza di Roma, la seconda riguarda il fallimento dell’incontro, per l’ostinazione dei volenterosi a continuare sulla stessa linea che allontana la pace.
“Condizioni inaccettabili per la pace”. Mosca gela Macron, Merz e Starmer
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato la richiesta degli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Germania di tenere un incontro con i diplomatici di Mosca citando le parole del poeta Puškin: “Gli anni sono passati. Le tempeste ribelli hanno spazzato via i vecchi tratti”. “E ora sono alla porta, chiedendo di essere ammessi”, ha aggiunto Zakharova. La diplomatica ha ricordato che un paio d’anni prima, gli ambasciatori di questi stessi Paesi si erano rifiutati di incontrare Lavrov.
Politiche “distruttive”
Il ministero degli Esteri russo ha emesso una nota a seguito dell’incontro. “Ai capi delle missioni diplomatiche sono state presentate valutazioni oggettive delle politiche distruttive adottate dalle rispettive leadership in merito alla crisi ucraina, volte a incoraggiare al massimo il regime di Kiev a proseguire la guerra contro la Russia per conto, a spese e con il diretto supporto della ‘coalizione dei volenterosi’ occidentale”, si legge. “Sono stati inoltre illustrati gli approcci fondamentali della Russia per trovare una soluzione politica e diplomatica al conflitto, affrontandone le cause profonde”, ha concluso il ministero russo.
Fare finta
Le condizioni poste da Francia, Germania e Gran Bretagna per la pace in Ucraina sono “inaccettabili”, ha spiegato Zakharova, commentando la dichiarazione congiunta di domenica scorsa dei leader dei tre Paesi dopo l’incontro a Londra con Zelensky. I leader di questi Paesi, con la loro dichiarazione, fanno finta di chiedere la pace, ma in realtà avanzano condizioni a priori inaccettabili, ha detto Zakharova in una dichiarazione postata su Telegram dopo i colloqui avuti al ministero degli Esteri di Mosca dagli ambasciatori degli stessi Paesi. Nella dichiarazione firmata con Zelensky, il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno posto tra i punti per un possibile accordo di pace garanzie di sicurezza per l’Ucraina che comportino il dispiegamento di una forza multinazionale e il mantenimento del congelamento degli asset russi fino al pieno risarcimento dei danni a Kiev.
Nulla di nuovo
Secondo Zakharova, nella dichiarazione dei tre leader europei non c’è nulla di nuovo. Inoltre, ha affermato la portavoce russa, “aumentano la produzione di armi a lungo raggio per Kiev e, in generale, intraprendono passi verso la militarizzazione dell’Ucraina e dell’Europa”. In questo modo, ha insistito Zakharova, gli europei perseguono un corso volto a non consentire la creazione di condizioni per i negoziati su una pace veramente globale, equa e duratura. La portavoce della diplomazia di Mosca ha poi citato una frase pronunciata dall’Alto commissario europeo Kaja Kallas il 28 maggio, secondo la quale “l’Europa non sarà mai un mediatore neutrale tra Russia e Ucraina”.
“Siamo dalla parte dell’Ucraina e difendiamo i nostri propri interessi di sicurezza”, aveva aggiunto la rappresentante Ue. “Pertanto – ha concluso Zakharova – ha ammesso che l’Europa pretende di avere un posto al tavolo dei negoziati, in sostanza, come parte di una delegazione unita dell’Occidente e dell’Ucraina contro la Russia”.