Corona, il Biscione stritola le Iene. È stata Mediaset a stoppare il video sui soldi in nero. Non c’era l’autorizzazione del giudice di Sorveglianza

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Il tanto decantato blitz delle Iene a Fabrizio Corona sui presunti compensi in nero non è mai andato in onda. Alla base della decisione non c’è nessun motivo segreto. C’è però un intervento dall’alto. Quello dei vertici di Mediaset che hanno stoppato la messa in onda del servizio. Il motivo? Un dettaglio tecnico che non è certo un dettaglio, bensì una prerogativa. Le Iene come loro costume – e come giusto che facciano per strappare dichiarazioni non preparate – fanno delle vere imboscate. Si appostano e poi piombano all’improvviso con telecamere e microfoni. Altrimenti non sarebbero Iene. Questa volta però davanti avevano Fabrizio Corona. E per intervistare l’ex re dei paparazzi, visto il suo attuale stato di condannato, occorre chiedere l’autorizzazione del giudice di Sorveglianza di Milano. Senza tale autorizzazione non è possibile intervistarlo. Maurizio Costanzo prima di dare il via all’Uno contro tutti – che vede protagonista proprio Corona e che va in onda domenica sera su Retequattro in prima serata – deve leggere il testo dell’autorizzazione alla partecipazione di Corona alla trasmissione, nella quale l’intervistato potrà parlare della sua vita e delle sue esperienze ma con il divieto di esprimersi sulle vicende giudiziarie e sull’esecuzione penale in corso.

PIÙ GETTITO PIÙ FICTION – La Rai di Campo Dall’Orto punta molto su film e fiction. Così almeno si è sbandierato ai quattro venti. La cifra messa sul tavolo è di 670 milioni in tre anni. Ma siccome nella vita c’è sempre un però, il finanziamento dipende dal gettito del canone in bolletta elettrica. Se arrivano i soldi si spendono altrimenti si resta in… bolletta.

MAZZUCA LASCIA IL GIORNO – “Lascio il Giorno in buone mani”. Con questa frase Giancarlo Mazzuca ha annunciato il passaggio di consegne alla direzione del quotidiano milanese della Poligrafici Editoriale. Il testimone passa a Giuliano Molossi. Mazzuca è consigliere nel Cda della Rai.

A CENA DA LA7 – Il genere factual piace a Urbano Cairo. Dopo essere stata la rete generalista pioniere in passato con Sos Tata, Cambio Moglie, Adolescenti: Istruzioni per l’uso, ecco che il 23 maggio sbarca su La7 A Cena da Me, versione italiana del successo Come Dine With Me, che con 33 edizioni si è posizionato tra i dieci programmi più visti di sempre in Gran Bretagna. Prodotto da Magnolia per l’Italia, il format porta alla ribalta il social eating, trend che coniuga un nuovo modo di vivere la propria casa e la propria cucina, non più tra parenti e amici, ma tra persone sconosciute.

GLI EUROPEI DI RTL – Rtl 102.5, la radio più ascoltata in Italia, ha acquistato dalla Uefa i diritti per trasmettere integralmente tutte le radiocronache delle partite degli Europei di calcio che si terranno in Francia dal 10 giugno al 10 luglio. Pio D’Antini e Amedeo Grieco saranno i commentatori, Paolo Pacchioni l’inviato in collegamento dai campi e dal ritiro della Nazionale.

Twitter: @marcocastoro1

 

YOUTUBE SI FA LA PAY TV

YouTube pronto a entrare da protagonista nel mercato della Internet in tv nel 2017. Lo annuncia Bloomberg. Il servizio a pagamento si chiama Unplugged e offre lo streaming di alcuni canali televisivi via cavo. Trattative sarebbero in corso con colossi come NbcUniversal, Cbs, Twenty-First Century Fox e Viacom.  YouTube punta a far pagare Unplugged meno di 35 dollari al mese. Nel 2017 il lancio solo negli Stati Uniti.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

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