La corsa agli armamenti non ha fine: a livello globale superati i 2.800 miliardi di dollari in armi, in crescita del 2,7% rispetto all’anno precedente

La corsa agli armamenti non ha fine: a livello globale superati i 2.800 miliardi di dollari in armi, in crescita del 2,7% rispetto al 2024

La corsa agli armamenti non ha fine: a livello globale superati i 2.800 miliardi di dollari in armi, in crescita del 2,7% rispetto all’anno precedente

Complici le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, torna a crescere la spesa globale per gli armamenti. Secondo i dati ufficiali diffusi dallo Stockholm International Peace Research Institute nel rapporto “Trends in World Military Expenditure 2025”, nel 2025 si è confermato un trend di crescita “ormai strutturale” e globale degli investimenti militari.

Nell’anno appena concluso la spesa militare mondiale ha raggiunto i 2.887 miliardi di dollari, segnando l’undicesimo incremento consecutivo. Rispetto al 2024, l’aumento è stato del 2,9%. Alla luce di questi dati, il peso degli investimenti in armi sale al 2,5% del PIL mondiale.

La corsa agli armamenti non ha fine: a livello globale superati i 2.800 miliardi di dollari in armi, in crescita del 2,7% rispetto all’anno precedente

A dominare la classifica sono gli Stati Uniti guidati da Donald Trump, con 954 miliardi di dollari, e un aumento delle operazioni all’estero nonostante le promesse elettorali del tycoon. Seguono la Cina di Xi Jinping, con 336 miliardi di dollari (+7,4% rispetto all’anno precedente), e la Russia di Vladimir Putin, con 190 miliardi (+5,9% rispetto al 2024). Complessivamente, questi tre Paesi concentrano 1.480 miliardi di dollari, pari al 51% della spesa globale.

In forte crescita anche la spesa europea, dove, complice l’incertezza legata alle posizioni di Trump sugli alleati, l’incremento è stato del 14%. Nel complesso, l’Unione europea arriva a una spesa di 864 miliardi di dollari. Sostanzialmente stabile, invece, il Medio Oriente, dove gli investimenti militari hanno raggiunto i 218 miliardi di dollari, in lieve aumento (+0,1%) rispetto all’anno precedente.