Prima la guerra dei dazi di Donald Trump contro l’Unione europea, poi il progressivo disimpegno dall’Ucraina di fronte alla minaccia russa e, infine, la guerra contro l’Iran, che sta causando uno shock energetico globale. Di fronte a queste mosse, i cittadini europei appaiono sempre più stanchi degli Stati Uniti. Come certifica un’indagine pubblicata oggi dal think tank European Council on Foreign Relations (Ecfr), in vista dei vertici del G7 e della Nato in programma nelle prossime settimane in Francia e Turchia, la fiducia degli europei nella “garanzia di sicurezza” rappresentata dagli Stati Uniti ha raggiunto un minimo storico.
Nei 15 Paesi dell’Unione europea analizzati, Italia inclusa, solo un cittadino su dieci considera Washington un alleato affidabile. Come se non bastasse, la maggioranza degli intervistati nutre seri dubbi sul fatto che gli Stati Uniti interverrebbero in loro difesa in caso di aggressione.
Gli europei sono stanchi di Trump
Secondo gli autori dello studio, citati dal quotidiano britannico The Guardian, l’analisi evidenzia una “profonda sfiducia europea nei confronti degli Stati Uniti”. Dal sondaggio emerge soprattutto il risentimento degli europei verso Trump, al punto che molti ritengono possibile un miglioramento delle relazioni transatlantiche dopo la fine della presidenza del tycoon.
Gli europei, pur continuando a credere in un futuro ritorno a relazioni stabili con Washington, appaiono tuttavia scottati da quanto sta accadendo. Dall’indagine emerge infatti che il sostegno a un rafforzamento delle capacità di difesa europee è in forte crescita, poiché considerato necessario per far fronte alle minacce globali.
“Nel continente emerge un chiaro sostegno alla riduzione della dipendenza da Washington”, ha dichiarato Jana Kobzová, coautrice dello studio. “Gli europei sono sempre più favorevoli a un aumento della spesa per la difesa e, aspetto cruciale, mostrano un notevole livello di fiducia nel fatto che i Paesi vicini verrebbero in loro aiuto in caso di crisi”, riporta The Guardian.