De Falco si crede uno statista. Il senatore espulso dal M5S commentando il voto in Abruzzo parla di deriva da fermare il prima possibile

Consueta filippica del senatore Gregorio De Falco all'indirizzo del vertice M5S

Da quando รจ stato espulso dal Movimento cinque stelle, Gregorio De Falco, non parla piรน sulla sua circoscrizione di riferimento, ma ogni occasione รจ buona per spiegare la sua posizione politica su questa o quella circostanza. Inevitabile, allora, รจ stato il commento anche in merito allโ€™Abruzzo, regione che fino a prova contraria non rientra neanche minimamente nel radar dellโ€™ex comandante della Guardia costiera.

Eppure il senatore ha sfruttato il risultato elettorale per inviare la sua ormai consueta filippica allโ€™indirizzo del vertice del Movimento cinque stelle: โ€œrisultati elettorali in Abruzzo sono chiari ed inequivocabiliโ€, sentenzia De Falco. โ€œIl Movimento, da una parte, sembra avere dimenticato la propria funzione moralizzatrice, mentre dallโ€™altra i fini di giustizia civile e sociale. A questo punto, la sconfitta dovrebbe essere unโ€™occasione per fermare la deriva e riflettere con serietร โ€.

A questo punto verrebbe da chiedersi se lo stesso senatore espulso dal Movimento non stia pensando di candidarsi al posto di Luigi Di Maio siccome pare avere le soluzioni nel taschino. Il senatore dimentica, perรฒ, la netta differenza di candidati in campo. Un particolare che, in Abruzzo come nelle ultime regioni in cui si รจ votato (Sicilia e Molise in testa), hanno determinato il risultato, a favore di chi schierava una flotta di candidati contro una sola formazione.