Diletta Balocco, chi è la figlia dell’industriale Alberto. Commovente la sua lettera ai funerali del padre

Diletta Balocco è la figlia dele noto industriale che è venuto a mancare perché colpito da un fulmine durante un'escursione in montagna.

Diletta Balocco è la figlia del noto industriale Alberto, morto nel tardo pomeriggio del 26 agosto, durante una escursione in montagna raggiunto da un fulmine. Durante i funerali, la figli ah aletto una commovente lettera d’addio per il padre.

Diletta Balocco, chi è la figlia dell’industriale Alberto. Commovente la sua lettera ai funerali del padre

Diletta Balocco, chi è la figlia dell’industriale Alberto

Alberto Balocco era l’industriale morto colpito da un fulmine ed era sposato con Susy, origini napoletane, e i due hanno avuto tre figli: una femmina e due maschi. Si chiamano Diletta, Matteo e Gabriele. Originario di Torino, con la sua famiglia viveva in Lussemburgo.

Diletta sta facendo molto parlare di sé per il suo discorso di addio letto al funerale del padre. Nel giorno dei funerali, che si sono tenuti lunedì 29 agosto, la figlia dell’imprenditore ha voluto salutare il padre ricordando il suo esempio ed il suo amore.

Commovente la sua lettera ai funerali del padre

“Abbiamo avuto la fortuna di essere parte della tua esistenza e di averti avuto come padre, fratello, collega: la persona migliore che potessimo incontrare”: così Diletta Balocco ha scritto nella sua lettera letta ai funerali del padre.

Tanti gli insegnamenti ricevuto dal papà nel corso degli anni: “La fortuna è il sentimento che proviamo adesso, nonostante tutto. Resti il nostro motore, ovunque guardiamo vediamo te. Ci hai dato tutto e sei il nostro orgoglio. Tocca a noi ora dimostrati che possiamo fare tutto quello che ci hai insegnato”.

Inoltre, la ragazza ha precisato l’importanza della presenza di papà Alberto nella famiglia: “Perché dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti, non hai fatto altro che essere la nostra forza e motivazione”. E ancora: “Perché ci hai amati con tutto il tuo essere e non hai mai perso nemmeno un’occasione per dimostrarcelo, perché tutti gli abbracci che ci hai dato, tutti i baci della buonanotte, le mani che ci stringevi accompagnandoci a scuola, le telefonate mentre tornavi a piedi dal lavoro, ogni tuo gesto era veramente pieno di amore”.

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