Board of Peace di Donald Trump ha un prezzo d’ingresso: un miliardo di dollari per un seggio permanente. Lo statuto รจ stato firmato il 22 gennaio 2026 a Davos, alla presenza di una ventina di Paesi. L’accesso รจ su invito del presidente, la leadership a vita. L’organismo non ha mandato ONU nรฉ rappresentanza palestinese.
Il Financial Times ha rivelato il 21 aprile che rappresentanti del Board hanno avuto colloqui con DP World, colosso logistico di Stato di Dubai, per affidarle le catene di approvvigionamento nella Striscia: magazzini, tracciamento, sicurezza, porto a Gaza o sulla costa egiziana, zona franca. Una bozza citata dal giornale descrive un ยซsistema di catena di approvvigionamento sicuro e tracciabileยป. Tre le fonti citate. Un portavoce di DP World ha dichiarato di non essere a conoscenza di trattative. La Casa Bianca non ha risposto.
Lo stesso giorno Unione Europea, Nazioni Unite e Banca Mondiale hanno pubblicato la Rapid Damage and Needs Assessment: servono 71,4 miliardi di dollari per la ripresa nel decennio, 26,3 nei soli primi diciotto mesi. Oltre 371.000 abitazioni distrutte, ospedali per metร fuori servizio, economia contratta dell’ottantaquattro per cento. Il rapporto prescrive che la ricostruzione ยซsia guidata dai palestinesiยป con trasferimento della governance all’Autoritร palestinese.
I due documenti non si parlano. Il Board of Peace progetta un ยซecosistema economico guidato dal portoยป con piattaforme commerciali private emiratine e zone franche. Il rapporto ONU-UE chiede libertร di movimento, finanza trasparente, governance responsabile verso i palestinesi. Nessun finanziamento promesso si รจ ancora materializzato. Dal cessate il fuoco di ottobre, le forze israeliane hanno ucciso 776 palestinesi, secondo il ministero della Salute di Gaza.
La flotta verso Gaza? Oggi ad Augusta รจ in corso il carico: circa 55 barche al porto Xiphonia nel Siracusano attendono le ultime arrivate dalla Spagna. Il 23 aprile la flotta confluirร a Siracusa. La partenza verso Gaza รจ fissata per il 24 aprile.