Il Consiglio dei ministri, come annunciato questa sera, nel corso di una conferenza stampa dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, anche su proposta del ministro della salute, Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare lโemergenza Coronavirus. “Il decreto – si legge in una nota di Palazzo Chigi – prevede che, al fine di contenere e contrastare i rischi sanitari e il diffondersi del contagio, possano essere adottate, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalitร di esso, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche piรน volte fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020. Lโapplicazione delle misure potrร essere modulata in aumento ovvero in diminuzione secondo lโandamento epidemiologico del predetto virus, una o piรน tra le misure previste dal decreto stesso, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalitร al rischio effettivamente presente”.
Tra le misure adottabili rientrano: la limitazione della circolazione delle persone, il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena perchรฉ contagiati e la quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati; la sospensione dellโattivitร , la limitazione dellโingresso o la chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto, musei, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti sportivi, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, parchi, aree gioco, strade urbane; la limitazione, la sospensione o il divieto di svolgere attivitร ludiche, ricreative, sportive e motorie allโaperto o in luoghi aperti al pubblico, riunioni, assembramenti, congressi, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura;
E inoltre: la sospensione delle cerimonie civili e religiose e la limitazione o la sospensione di eventi e competizioni sportive, anche se privati, nonchรฉ di disciplinare le modalitร di svolgimento degli allenamenti sportivi allโinterno degli stessi luoghi; la possibilitร di disporre o di affidare alle competenti autoritร statali e regionali la riduzione, la sospensione o la soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale; la sospensione o la chiusura dei servizi educativi per lโinfanzia, delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni di formazione superiore; la limitazione o la sospensione delle attivitร delle amministrazioni pubbliche, fatta salva lโerogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilitร ; la limitazione, la sospensione o la chiusura delle attivitร di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attivitร di e di quelle di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso unโadeguata reperibilitร dei generi alimentari e di prima necessitร da espletare con modalitร idonee ad evitare assembramenti di persone; la limitazione o la sospensione di ogni altra attivitร dโimpresa o di attivitร professionali e di lavoro autonomo; la possibilitร di applicare la modalitร di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente; lโobbligo che le attivitร consentite si svolgano previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessitร , laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.
Il decreto, inoltre, “disciplina le procedure per lโadozione di tali misure, prevedendo che siano introdotte con uno o piรน decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute o dei presidenti delle regioni interessate, nel caso in cui riguardino una o alcune specifiche regioni, ovvero del Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino lโintero territorio nazionale”. ร previsto, prosegue la nota di Palazzo Chigi, che, “nelle more dellโadozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della salute possa introdurre le misure di contenimento con proprie ordinanze. Inoltre, per specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, i Presidenti delle regioni possono emanare ordinanze contenenti ulteriori restrizioni, esclusivamente negli ambiti di propria competenza”.
Le ordinanze locali ancora vigenti allโentrata in vigore del decreto-legge “continuano ad applicarsi nel limite di ulteriori dieci giorni”. Il presidente del Consiglio, o un ministro da lui delegato, stabilisca ancora lo stesso decreto, “riferisce almeno mensilmente alle Camere sulle misure adottate”. Infine, il testo prevede che, “salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento sia punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dallโarticolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanitร ”.
“Nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attivitร produttive o commerciali – aggiunge ancora il Governo -, si applica altresรฌ la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dellโesercizio o dellโattivitร da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa รจ raddoppiata e quella accessoria รจ applicata nella misura massima. La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perchรฉ risultate positive al virus รจ punita, ai sensi dellโarticolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale, con la reclusione da uno a cinque anni”.