ร bastato gridare โmamma li russiโ, mentre nei cieli del Belgio spuntavano droni come cavallette. Era lโautunno del 2025 quando le segnalazioni di presunti avvistamenti di velivoli nemici si susseguivano con frequenza preoccupante. Peccato che non ci fossero prove per affermarlo. ร la conclusione di unโinchiesta giornalistica realizzata dalla trasmissione Pano, della tv pubblica fiamminga, che ha invece dimostrato come i presunti droni russi fossero per lo piรน aerei civili, elicotteri della polizia, luci di aeroplani cargo o semplici lampioni.
Ci sarebbe da ridere se la vicenda non avesse avuto un risvolto decisamente meno comico. La (falsa) emergenza droni, infatti, spinse il governo belga allโacquisto di sistemi di difesa anti-aerea per circa 50 milioni di euro. Il tutto, sfruttando la procedura dโurgenza prevista dalla Nato, senza passare da un ordinario bando di gara. Ma non รจ tutto. Lโinchiesta di Pano ha anche acceso un faro su presunte sovrafatturazioni e possibili favoritismi. Dubbi che hanno portato allโapertura di unโindagine penale per โostacolo alle procedure di gara pubblicheโ e โcorruzione pubblicaโ.
Il ministro della Difesa Francken si difeso ribadendo che โi droni cโerano di sicuroโ e che la procedura dโurgenza fosse piรน che giustificata. Ma ha ammesso di aver diffuso alcune immagini che mostravano un elicottero della polizia anzichรฉ un drone. E poi ci preoccupiamo della propaganda del Cremlino. Forse sarebbe il caso di iniziare a guardare in casa nostra.