«Buonasera, Bari. Sono 1.413 giorni che governiamo e nessuno prima di noi ha resistito tanto, e siccome un record va onorato per intero stasera vi leggo l’altra metà dell’opuscolo, quella rimasta fuori dalle 28 pagine dove stanno soltanto i record che ci piacciono.
Il discorso che Meloni non ha letto ieri sera a Bari
Partiamo dal lavoro, che è la nostra bandiera: occupati ai massimi storici e disoccupazione ai minimi, e stipendi reali più bassi del 6,1 per cento rispetto al 2021, il record peggiore fra le grandi economie dell’Ocse, che l’ha tradotto in venti giornate di lavoro gratis all’anno per ogni italiano. Abbiamo messo l’Italia al lavoro e poi l’abbiamo pagata meno, e anche questo è un record. Sulle tasse abbiamo restituito 21 miliardi agli italiani, sta scritto nell’opuscolo, e negli stessi anni la pressione fiscale è salita al 43,1 per cento del Pil nel 2025, dal 41,7 del 2022.
Restituiamo con una mano e incassiamo con l’altra, e lo scrive l’Istat, mica l’opposizione. Rivendico la povertà assoluta: 5,7 milioni di persone e 1,28 milioni di minori, l’incidenza più alta dal 2014. Rivendico la sanità, dove nel 2024 hanno rinunciato a curarsi 5,8 milioni di italiani contro i 4,5 milioni dell’anno prima, perché le liste d’attesa si accorciano anche così, convincendo i malati a lasciar perdere.
Rivendico Gjadër: 74,2 milioni di contratti per i centri in Albania, 400 posti a oltre 153mila euro l’uno, quando gli stessi posti a Porto Empedocle ne costavano 21mila. Nelle carceri a fine luglio c’erano 64.741 persone dentro 46.343 posti veri, affollamento al 139,7 per cento e 38 suicidi in sette mesi: la nostra idea di certezza della pena. Il 23 marzo vi ho chiesto di votare sì alla riforma della giustizia e il 53,74 per cento ha votato no. Grazie lo stesso».
Questo è il discorso che ieri sera al porto non avete sentito da Giorgia Meloni ma è l’unico che si potrebbe leggere con onestà intellettuale, perché sono gli stessi quattro anni e le stesse fonti. Cambia soltanto la pagina da cui si copiano i numeri. Ieri mattina la presidente del Consiglio ha scritto che “la stabilità non è un record da esibire”. Ha ragione lei e infatti quello che ha esibito ieri davanti alle persone e a un corridoio di luminarie è l’unica cosa che le è riuscita per intero in 1.413 giorni, cioè il tempo. Ma con quello non si mangia, non si lavora, non si sopravvive.