Ferrario a New York per dimenticare Minzolini

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di Marco Castoro

Il dado è tratto. Almeno così sembrerebbe stando alle voci di corridoio. Il dg Luigi Gubitosi ha trovato la quadratura del cerchio sui corrispondenti Rai all’estero. Tiziana Ferrario a New York, Marco Varvello a Londra e Alberto Romagnoli a Bruxelles sono le tre mosse più importanti sulla scacchiera del dg. La prima consente di recuperare la Ferrario, offuscata dalla vertenza con Minzolini. La seconda va a risolvere il problema della sede di Londra, dopo il caso Caprarica, da considerare non certo come un buono spot per l’immagine di Viale Mazzini, una vertenza che avrà sicuramente una coda giudiziaria. La terza mossa invece potrebbe significare che la direzione di Antonio Preziosi al giornale radio verrà prolungata ancora per qualche mese. Anche se in Rai non c’è nulla di certo. Come secondo corrispondente della sede di Parigi, dopo il responsabile Antonio Di Bella, è in corsa Nicoletta Manzione, anche se la giornalista del Tg1 è più che papabile per sostituire Varvello a Berlino. Emanuele Fiorilli da Madrid si trasferirà a Istanbul, mentre rimane ancora da sciogliere il nodo di Mosca, dove al posto di Giovanni Masotti (di ritorno al Tg2) dovrebbe arrivare dal Cairo Marc Innaro. Destinazione Pechino per Claudio Pagliara, che lascia Gerusalemme.

Canale 5 rilancia il cinema in tv
Le chiamano prime tv ma quei film che negli ultimi anni sono arrivati per la prima volta nei palinsesti delle televisioni generaliste sono tutt’altro che prime visioni. Il passaggio della pellicola infatti è simile alla filiera dell’ortofrutta. Dal cinema al dvd a noleggio, alla pay tv. Tre percorsi che non sfuggono agli appassionati ma che scaricano di interesse il film quando arriva su Raiuno, La7 o Canale 5. Perché è stato già visto. Ma proprio dal Biscione è scattato il vero colpo di coda che rivoluzionerà gli ascolti e riporterà le prime visioni tv ai livelli di una volta. Mediaset ha una società di produzione del calibro di Taodue di Pietro Valsecchi e una società di distribuzione come Medusa: due macchine da guerra che confezionano pellicole dalla uova d’oro (La grande bellezza di Paolo Sorrentino e Sole a catinelle di Checco Zalone, tanto per fare due esempi recenti). E senza prendere un euro di contributi che lo Stato assegna a pioggia, soprattutto ai cinepanettoni. Ma in che consiste la trovata che riporterà in auge gli ascolti dei film in tv su Canale 5? Nel bypassare la pay tv e trasmettere la pellicola come una vera prima televisiva, pochi mesi dopo la visione sul grande schermo. Entro il mese di gennaio Canale 5 manderà in onda La grande bellezza di Sorrentino e tra qualche mese anche Sole a catinelle di Zalone, campione d’incassi nelle sale cinematografiche.

Ressa a Viale Mazzini per i biglietti per Sanremo
Tra i dirigenti di Viale Mazzini è scoppiata la mania di accaparrarsi un biglietto (meglio due perché ci sono mogli o amanti da accontentare) per Sanremo. Non sarà facile accontentare tutti.