Floris fa Rambo contro Giannini. Primo sorpasso stagionale: diMartedì batte Ballarò. Vianello e Leone sotto torchio. Freccero li difende

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La Rai è accerchiata dai politici. I partiti non ne vogliono sapere di mollare l’osso. Anzi, con la scusa della par condicio, vogliono continuare a lottizzarla. L’assalto alla diligenza è stato lanciato dalla Vigilanza e dall’Antimafia. I direttori di Raiuno e Raitre sono stati convocati in due audizioni, a dir poco ridicole ed esagerate. Il tutto condito dai macigni di Renzi che continua a colpire Giannini e Floris, senza avere il coraggio che ebbe Berlusconi andando ospite in studio a Servizio pubblico, affrontando i suoi nemici televisivi Santoro e Travaglio. Renzi invece non va a Ballarò e a diMartedì. Preferisce andare dai talk non belligeranti.
Piove sul bagnato in casa di Andrea Vianello, il direttore di Raitre. «Ballarò va avanti. Tranquilli, sicuro», ha detto il direttore di Rai3, in conclusione della sua audizione in commissione di Vigilanza Rai. E sugli attacchi del premier ha così replicato: «Non condivido che Ballarò possa essere definito come un programma che racconta solo cose brutte del Paese. È nella natura del giornalismo fare un po’ il cane da guardia e andare a cercare ciò che non funziona, ma senza pregiudizio».
Ma nella giornata di ieri è arrivata un’altra tegola: il sorpasso di Floris. Nella sovrapposizione tra i due talk (dalle 21:16 alle 24:00) vince diMartedì: 1.035.600 telespettatori di media (4,61% di share), contro 992.300 (4,42%) di Ballarò. Poi dopo la mezzanotte il talk di La7 (terminato alle 0:40) ha perso qualche telespettatore (924mila la media, ma è salito di share fino al 4,74%). Del resto qualcuno sarà pure andato a dormire, mentre la percentuale dei sonnambuli in video davanti al programma è salita.

BINDI ESAGERATA
Continua l’accanimento della commissione Antimafia e in particolare di Rosy Bindi nei confronti di Porta a Porta. «Raiuno ha offerto un palcoscenico prestigioso a chi cercava una nuova legittimazione e non a caso i Casamonica hanno ringraziato la Rai e Bruno Vespa. Qualche dubbio deve essere venuto se, dopo le numerose contestazioni, si è sentito il bisogno di invitare il giorno dopo in trasmissione il magistrato Sabella. Una puntata riparatrice non può essere ritenuta appagante perché propone una idea distorta di par condicio che pone sullo stesso piano l’illegalità e chi la combatte». Giancarlo Leone ha ribattuto all’Antimafia: «La presenza in studio dei Casamonica non ha comportato alcun onere, alcun costo per la Rai. Vergognarci? Non chiedeteci troppo. Il problema delle responsabilità di quel funerale è che non sia stato sufficientemente analizzato da chi di dovere».

FRECCERO AVVELENATO
«Se per caso il direttore generale o la presidente decidessero di prendere provvedimenti contro Giannini o Iacona sarei costretto a parlare con M5S e Sel e a rimettere il mandato». Lo ha detto il neo consigliere Carlo Freccero a Repubblica. «Le cose che ha detto Renzi sui talk – ha sottolineato Freccero – può dirle dentro palazzo Chigi, fuori no. Se l’avesse mai dette Berlusconi sarebbe successo di tutto. Il premier sta facendo le leggi che voleva Berlusconi e ora anche l’editto bulgaro».