Faida nel foggiano, il questore vieta i funerali per il boss e suo cognato. Romito e De Palma ammazzati con fucilate alla nuca, i contadini con colpi da distanza ravvicinata

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Il questore di Foggia ha vietato i funerali per il boss Mario Lucianoo Romito e per suo cognato Matteo De Palma uccisi nell’agguato di mercoledì a San Marco in Lamis (Foggia) e costato la vita pure a due vittime innocenti. I due assassinati sono stati tumulati in un cimitero a Manfredonia, questa mattina alle sette. Nel pomeriggio, invece, ci saranno i funerali dei fratelli Luciani, i due contadini testimoni dell’agguato al boss e per questo giustiziati. A San Marco in Lamis, cittadina nella quale risiedevano, è stato proclamato il lutto cittadino.

L’agguato – Il boss Romito è stato ammazzato con due fucilate alla nuca. Il particolare emerge dall’autopsia eseguita all’istituto di medicina legale di Foggia. Stessa sorte per il cognato De Palma. I due contadini, invece, sono stati ammazzati con colpi sparati a distanza ravvicinata. Aurelio Luciani che aveva tentato la fuga è stato raggiunto da due colpi al fianco e uno al gluteo, mentre il fratello Luigi è stato colpito con due colpi alla testa e uno alla nuca. I killer hanno ucciso le vittime con un fucile d’assalto AK 47 Kalashnikov.

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, intanto oggi è tornato a chiedere indagini fatte bene e un processo adeguato per fare luce su quanto accaduto nel foggiano. Intanto nella zona dal 16 agosto verranno applicate le misure speciali annunciate ieri in conferenza stampa dal ministro dell’Interno, Marco Minniti.

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