Gabanelli delusa dalla Bignardi. Alla conduttrice di Report è venuto il maldipancia. Non si sente meno importante di Fazio e Sciarelli

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di Marco Castoro

Tutto si può dire meno che Campo Dall’Orto non sia interessato al prodotto. Ciò che mandano in onda i canali Rai interessa molto il dg. Al contrario del suo predecessore Gubitosi, molto più attento ai conti dell’azienda. Campo Dall’Orto invece dovrà fare entrambe le cose. Perché non si può pensare solo al prodotto e ai contenuti. Tuttavia il venerdì a Viale Mazzini è il giorno del comitato editoriale, tornato un appuntamento fisso. Al tavolo del dg i direttori di rete. Finora gli innesti sono stati in scioltezza. Ancora è presto per vedere delle novità, quelle le vedremo in autunno con i palinsesti ai quali si sta lavorando in questi giorni. Di sicuro Raiuno e Raidue manterranno la loro fisionomia. Magari sulla seconda rete si vedrà qualche nuovo programma ma senza stravolgimenti. Quest’ultimi saranno i protagonisti di Raitre. Dei tre direttori il compito più arduo spetta a Daria Bignardi che ha ereditato una rete imborghesita rispetto agli anni d’oro. Diventa necessario lucidare l’argenteria e inventarsi qualcosa di nuovo. La Bignardi non è tipo che da convenevoli. Quello che pensa dice, un po’ come quando fa le domande agli ospiti delle Invasioni barbariche. Le sue prime parole hanno avuto l’effetto del detonatore per qualche star della rete. Dire in pubblico che Fazio, Sciarelli e Angela sono i tre campioni di Raitre ha fatto venire il maldipancia a Gabanelli, Iacona, Bianchi, Giannini, Leosini, che si sono sentiti conduttori di serie B. Soprattutto chi mette la faccia in trasmissioni – tipo Report e Ballarò – che da anni sono il fiore all’occhiello del palinsesto. Sia Gabanelli sia Giannini non hanno digerito quanto detto dalla Bignardi, anche perché qualcuno ha rincarato la dose riportando loro la voglia matta del direttore di voler fare una rivoluzione. Di sicuro in autunno non ci sarà Giannini alla guida. Non essendoci più Gubitosi e Vianello l’ex vicedirettore di Repubblica sa bene che dalla parti di Viale Mazzini non ha più santi in paradiso. E che il premier Renzi non è certo un suo fan. Alla Bignardi piace molto la satira. E il talk del martedì potrebbe essere sostituito da un programma che abbia proprio nella satira il tema conduttore. Un colpaccio sarebbe sdoganare Luttazzi. Tuttavia tra le carte in possesso della Bignardi ci sono Serena Dandini, Neri Marcorè, la Gialappa’s, Dario Vergassola e Geppi Cucciari. Non c’è Crozza che resta fedele all’amico Floris a La7, ma c’è la vera antagonista al comico genovese, quella Virginia Raffaele che tanto è piaciuta a Sanremo. Del resto l’agente Caschetto riesce sempre a fare squadra.

IL CASO MARCHISIO – Il tweet di Marchisio, calciatore della Juve, dopo un fallo di gioco commentato con troppa enfasi dal telecronista Gianni Cerqueti continua a scatenare polemiche tra la Rai e la Juve. Diciamo la verità, forse tradito dall’intervento di Zaza, Cerqueti ha palesato il suo stupore come se avesse visto un fallaccio. Marchisio l’ha scritto nel tweet: “Ammonizione Zaza… Dicono che ha scalciato. Telecronaca fatta da un non vedente”. Apriti cielo. Raisport ha chiesto una punizione per il calciatore, il quale ha chiesto scusa… ma solo ai non vedenti.

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