Gesù palestinese? È antisemitismo. Al corso con l’Ucei per le forze dell’ordine, il boicottaggio verso Israele paragonato alle leggi razziali del 1938

Il caso sollevato da Altreconomia: due corsi fatti con l'Ucei insegnano agli agenti la griglia Ihra. Che il ddl antisemitismo vuole fare legge

Gesù palestinese? È antisemitismo. Al corso con l’Ucei per le forze dell’ordine, il boicottaggio verso Israele paragonato alle leggi razziali del 1938

Sulla piattaforma Sisfor, dove si formano online le forze dell’ordine, ci sono dai primi di dicembre 2025 due corsi sull’antisemitismo fatti con l’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei) e pagati dall’Unione europea, e chi li segue impara, secondo l’inchiesta di Ludovica Jona su Altreconomia, che il boicottaggio delle università e dei prodotti di Israele è come le leggi razziali del 1938. Secondo InsideOver fra gli esempi proposti agli agenti c’è perfino la frase “Gesù era palestinese”. In divisa, a lezione di teologia.

Nel video a spiegarlo è Noemi Di Segni, allora presidente dell’Ucei, e il ragionamento riportato da InsideOver è che associare Gesù al popolo palestinese significhi riattualizzare l’accusa di deicidio per scaricarla sul conflitto di oggi. Tesi da convegno. Solo che arriva come istruzione a chi in strada deve decidere se un cartello in corteo è un crimine d’odio, e Amnesty International, citata da Altreconomia, parla del rischio di un effetto raggelante sul dissenso legittimo, che è il modo educato per dire paura.

I numeri del Cdec

Il rapporto annuale sull’antisemitismo in Italia lo scrive la Fondazione Cdec, Centro di documentazione ebraica contemporanea, per l’Ucei e per il Kantor Center dell’Università di Tel Aviv, e ogni tre mesi il Cdec scrive anche un rapporto per l’Ucei e per l’Oscad, l’osservatorio della Polizia di Stato sulle discriminazioni. Il rapporto sul 2025 usa la definizione dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra) e conta 963 episodi su 1.492 segnalazioni: quasi il 70 per cento, secondo i conti di Altreconomia, è classificato come legato a Israele.

Fra quei 963 c’è un post del 22 agosto 2025 in cui l’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista metteva la foto dell’ex capo dell’intelligence militare israeliana Aharon Haliva accanto alla frase “Devono morire 50 palestinesi per ogni israeliano, anche i bambini” e sotto ricordava i 10 italiani uccisi dai nazisti alle Fosse Ardeatine per ogni soldato morto in via Rasella. Haliva l’aveva detto davvero, in registrazioni che la tv israeliana Channel 12 ha trasmesso nell’agosto 2025 e che lui ha confermato. Per il Cdec è antisemitismo. L’Ihra del resto mette fra i suoi esempi il paragone tra la politica israeliana contemporanea e quella nazista, così il generale che teorizza la rappresaglia resta cronaca estera e chi gliela rinfaccia con la storia d’Italia finisce in statistica.

Dal corso alla legge

Alla Camera è partita la discussione generale sul disegno di legge della Lega contro l’antisemitismo, approvato dal Senato il 4 marzo con 105 sì, e il voto finale una data ancora non ce l’ha. L’articolo 1 adotta la definizione Ihra “compresi i relativi indicatori” e fra quegli indicatori ci sono esattamente l’accusa di deicidio usata per caratterizzare Israele e il paragone con i nazisti, cioè le due griglie con cui il corso legge Gesù e il Cdec legge Di Battista. Il resto lo fanno gli articoli 3 e 4. Il primo porta la formazione sull’antisemitismo dentro Forze armate, polizia, prefetture e magistratura, il secondo affianca al Coordinatore nazionale un Gruppo tecnico che lo aiuta a scrivere la Strategia nazionale e in cui accanto alla Presidenza del Consiglio e a 6 ministeri siedono per legge l’Ucei, l’Unione giovani ebrei d’Italia e il Cdec. Voci ebraiche critiche verso il governo israeliano, nell’elenco, nemmeno l’ombra.

L’Ucei ha difeso il testo spiegando che non introduce alcun divieto di critica allo Stato di Israele. Eppure il corso firmato con la stessa Ucei insegna agli agenti a trattare il boicottaggio di protesta contro le politiche del governo israeliano come un revival del 1938. Con la legge in vigore quella griglia diventa definizione dello Stato e l’agente che in corteo ferma uno striscione su Gesù palestinese sarà legittimato dal timbro della Repubblica.