La Sveglia

Global Sumud Flotilla, diario di bordo #26

Global Flotilla, il problema sono le bombe ma si parla solo di barche: la missione รจ il rispetto della legge.

Global Sumud Flotilla, diario di bordo #26

Mattarella ha lanciato un imperativo: ยซconsegnate gli aiuti in sicurezzaยป, invitando la Flotilla ad accettare la mediazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme per far arrivare il materiale a Gaza. In altri termini, consegnare a Cipro e rinunciare al mare aperto.

Ma qui sta il punto: non รจ questione di modalitร  o di sicurezza, รจ questione di cosa stiamo parlando. Si parla ossessivamente delle barche, come se fossero il nocciolo del problema; mai si nomina il massacro sistematico, lo sterminio di una popolazione assediata. Lโ€™ossessione diventa quella dellโ€™attraversamento โ€œda non rischiareโ€, mai quella dellโ€™ecatombe quotidiana.

Eppure il diritto internazionale รจ chiarissimo: la navigazione in acque internazionali non puรฒ essere ostacolata, men che meno da attacchi armati. Pretendere che la Flotilla cambi rotta equivale ad ammettere che Israele possa violare la legge senza conseguenze, mentre chi la rispetta deve cedere. Il centro del discorso si sposta cosรฌ dal genocidio allโ€™โ€œincertezzaโ€ del viaggio. รˆ il solito cortocircuito: si discute delle barche per non discutere delle bombe.

Intanto a Gaza la morte non concede tregua. Nelle ultime 24 ore ottantacinque persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani, tra cui numerosi bambini. A Gaza City un raid ha colpito una casa che ospitava sfollati: almeno diciannove vittime. Decine sono rimaste intrappolate sotto le macerie nei quartieri assediati. Cosรฌ, mentre i palazzi del potere parlano delle imbarcazioni, sotto quei cieli di fuoco si consuma un massacro silenzioso, una pulizia pianificata. Nessuna esitazione: a vele spiegate, verso il genocidio, รจ lรฌ che si punta.