Dopo settimane trascorse a ripetere che lโaccordo con lโIran fosse โa un passoโ e che, in assenza di unโintesa, avrebbe lanciato nuovi raid, Donald Trump ha dovuto fare i conti con la realtร : nella notte sono ripresi i bombardamenti contro il regime degli ayatollah. Ben tre le esplosioni udite nella cittร portuale di Bandar Abbas, secondo quanto riportato dalla CNN. La stessa emittente, citando un comunicato di Teheran, riferisce che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha attivato il sistema di difesa aerea iraniano nella cittร โper contrastare obiettivi ostiliโ.
A confermare i raid รจ stato lo stesso Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), secondo cui le forze armate americane hanno condotto โattacchi di autodifesaโ contro siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane nello Stretto di Hormuz, nel contesto del cessate il fuoco tra i due Paesi e dei negoziati in corso per porre fine alla guerra.
Nella nota si legge: โLe forze statunitensi hanno condotto oggi attacchi di autodifesa nel sud dellโIran per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iranianeโ.
โGli obiettivi includevano siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine. Il Comando Centrale degli Stati Uniti continua a difendere le proprie forze, pur mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco in corsoโ, prosegue la nota del CENTCOM.
Trump riprende i raid nel sud dell’Iran: colpito un sito missilistico e navale. E Teheran torna a minacciare: “Se colpiti, estenderemo il conflitto ben oltre il Medio Oriente”
Nonostante la notte di tensione, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha manifestato ottimismo sulla possibilitร di una soluzione diplomatica. Secondo Rubio, โun accordo con lโIran รจ ancora possibile, nonostante gli ultimi attacchi statunitensi contro siti missilistici nel sud del Paeseโ.
Il segretario di Stato ha aggiunto che โsi sono tenute alcune discussioni in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a compiere progressi. Penso che il confronto ruoti soprattutto attorno alla formulazione precisa del testo iniziale, quindi saranno necessari ancora alcuni giorniโ.
Rubio ha perรฒ ribadito la linea della Casa Bianca: โIl presidente (Trump, ndr) ha espresso la sua volontร di raggiungere un accordo. O si arriverร a unโintesa, oppure non ci sarร alcun accordoโ.
Se per Washington i raid non dovrebbero compromettere i negoziati, a Teheran la posizione appare ben diversa. Abolfazl Shekarchi, alto portavoce delle Forze Armate iraniane, รจ tornato a minacciare rappresaglie in unโintervista ad Al Jazeera: โSe verremo attaccati, le nostre operazioni saranno piรน dure, piรน intense e piรน potenti. La nostra risposta andrร oltre la regione. Lโobiettivo รจ giร stato individuato ed รจ pronto. Qualsiasi nuova aggressione riceverร una risposta differenteโ.
Poi lโavvertimento piรน duro: โSe impediranno le nostre esportazioni, lโIran impedirร al petrolio di lasciare la regioneโ. Shekarchi ha inoltre dichiarato che โlโIran รจ pronto a una nuova guerra e ha giร individuato gli obiettivi in caso di aggressione da parte degli Stati Uniti e del regime sionistaโ.
Infine la minaccia conclusiva: โDaremo una risposta piรน intensa, piรน pesante e piรน forte a qualsiasi aggressione. Se il nemico entrerร nella regione per combattere, dovrร affrontare una reazione sorprendente e nuove tattiche da parte dellโIran. Il conflitto si estenderร oltre i confini della regioneโ.