Donald Trump fa sul serio. Per una volta, potrebbero dire i suoi detrattori, il presidente degli Stati Uniti sembra intenzionato a mantenere una promessa – o forse sarebbe meglio dire una minaccia – su cui ha più volte insistito: i tagli alla Nato. L’ipotesi di un disimpegno statunitense sembra diventare sempre più concreto.
La conferma viene riportata dall’Ansa, citando una fonte diplomatica Nato: i tagli minacciati dagli Usa sul contributo alle forze in Europa saranno “sostanziali” e ora gli alleati sono “sotto pressione” per compensare questa riduzione.
Gli Usa tagliano sulla Nato: meno bombardieri, caccia e sottomarini
Al momento ancora non c’è una lista ufficiale dei tagli, secondo quanto spiegato da un’altra fonte informata sul dossier sempre all’Ansa. Anche se qualcosa già è emerso. È infatti lo Spiegel, giornale tedesco, a fornire qualche informazione aggiuntiva. Il taglio “significativo” riguarderebbe i bombardieri strategici e sarebbe prevista anche una “riduzione di un terzo dei caccia”, nel piano di disimpegno Usa verso la Nato. Ancora, non verrebbero più forniti sottomarini e droni da ricognizione e ci sarebbe anche un taglio considerato “notevole” di quelli armati.
Questa lista sarebbe emersa dopo l’incontro della scorsa settimana tra l’inviato del capo del Pentagono e i funzionari della Nato nel quartier generale dell’Alleanza. Washington avrebbe chiarito che intende “mantenere la deterrenza nucleare in Europa nell’ambito della Nato”, ma in cambio chiede una contropartita. In particolare vorrebbe che gli europei si facciano carico “in gran parte da soli della difesa convenzionale del continente”.
Il Comandante supremo (Saceur), viene spiegato dalle fonti Nato all’Ansa, “è pienamente coinvolto” e sta già “seguendo da vicino” l’intera situazione. Non ci sarebbe, viene aggiunta, “alcuna lacuna nella deterrenza”.