Il Bel Paese dei taroccati in tv. Crozza e Ballantini: due trasformisti al top di ascolti

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Tale e Quale Show venerdì scorso ha inchiodato davanti al video 4.763.000 spettatori, pari al 23,77% di share. Ha staccato il Segreto di un milione di teste al seguito. Un successo inarrestabile che si ripete da un lustro. Il programmadi Raiuno e di Carlo Conti piace anche ai più giovani. Forse è l’unico assieme ad Amici e al Festival di Sanremo che viene visto tutto assieme da nonni, genitori e figli. Perché diverte e i personaggi sono davvero somiglianti grazie a trucco e parrucco.

IMITATORI DI PROFESSIONE
Quando comincia una nuova stagione per un imitatore il buongiorno deve necessariamente dartelo un nuovo personaggio. Perché il pubblico vuole sempre un osso diverso da spolpare. Maurizio Crozza e Dario Ballantini lo sanno bene. Per avere successo come imitatori e trasformisti devono sempre studiare nuovi personaggi e rinnovarsi spesso. Poi i classici che fanno parte del repertorio vengono riproposti, tuttavia guai a farlo senza qualche new entry. Più il tempo passa più si alza l’asticella. Quest’anno entrambi hanno messo nel proprio arco la freccia di Ignazio Marino, il tanto discusso sindaco di Roma. Un personaggio scomodo nella realtà e spigoloso anche da imitare. Una sfida ardua per entrambi. Anche perché non sono molto somiglianti. Le scelte dei due imitatori non si sono incrociate spesso. Marino è un caso, la Merkel (da quest’anno nel book di Ballantini) è un altro. Poi – ovviamente – c’è Renzi. In passato Maroni, Camusso e Salvini. Per Crozza i cavalli di battaglia restano Giacobbo, Razzi, Landini, Ferrero, Mentana, Mattarella. Per Ballardini invece indimenticabili Valentino, Morandi, Vespa, la Cancellieri, Montezemolo.

IL TRUCCO C’È
Puoi essere anche il più bravo imitatore delle voci e delle movenze del personaggio, ma se non hai un buon trucco rischi di non fare presa sul pubblico televisivo. Crozza improvvisa più di tutti, alla maniera di Gigi Sabani, al quale bastavano un cappello, due occhialetti e una barba per immedesimarsi nella “vittima” di turno. Il grande Noschese dedicava molto più tempo a trucco e parrucco, curando i minimi particolari. La squadra di Tale e Quale Show è strepitosa: riesce a centrare le somiglianze come pochi riescono a fare. Nella puntata di venerdì scorso vedere Massimo Lopez nei panni di Jovanotti è stato da standing ovation. E Lopez, bravo caratterista, in passato non si è mai esibito truccandosi come lo obbligano a fare nella trasmissione di Carlo Conti. Il trucco è molto importante. Prendiamo a esempio il Renato Zero di Giorgio Panariello. Seppure nei gesti e nella voce è molto somigliante, senza un trucco azzeccato non avrebbe lo stesso successo. Tra le donne la più brava è Virginia Raffaele. La sua Belen Rodriguez è addirittura migliore dell’originale. A Quelli che il calcio e ad Amici l’abbiamo apprezzata nei panni di Roberta Bruzzone, Nicole Minetti e Francesca Pascale.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Lega & soci altamente inquinanti

Mentre in Germania per la prima volta i Verdi superano nei sondaggi i conservatori della Merkel, in Italia una destra rimasta all’uomo di Neanderthal fa disperatamente opposizione per non inserire la difesa dell’ambiente nella Costituzione. La proposta sostenuta fortemente dai 5 Stelle è stata sotterrata

Continua »
TV E MEDIA