Il rivoluzionario della tv se n’è andato. È morto Gianni Boncompagni, aveva 84 anni

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Il mondo della tv è in lutto: è morto, a 84 anni, Gianni Boncompagni. La notizia è stata comunicata dalle figlie, Paola e Barbara: “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”, hanno riferito all’Ansa.

Boncompagni è stato uno dei grandi rivoluzionari dell’intrattenimento in Italia, creando format di grande successo per quanto discussi. Il programma, lanciato per Mediaset, che più di tutto lo ha reso noto è Non è la Rai, che negli anni Novanta è diventato un must per gli adolescenti con Ambra Angiolini come punto di riferimento assoluto.

Ma negli anni Ottanta era stato ideatori di altri programmi, proprio in Rai, graditi al pubblico: da Pronto, Raffaella con Raffaella Carrà Pronto chi gioca? con Enrica Bonaccorti nel ruolo di presentatrice. Dal 1987 al 1990 Gianni Boncompagni ha curato le edizioni di Domenica In: con le sue idee controcorrente ha prima sdoganato Edvige Fenech, attrice legato a un cinema sexy, e Marisa Laurito, personaggio testimonial di una Napoli popolare.

Dopo la parentesi in Mediaset, è tornato in Rai per cui ha lavorato al programma Macao con Alba Parietti. Dall’inizio degli Anni Duemila l’impegno lavorativo si è affievolito, anche se va segnalato il suo passaggio a La7 nel 2006, e il grande successo di Carramba che fortuna nel 2008.

Ma Gianni Boncompagni è stato anche autore di canzoni molto famose, come Ragazzo triste interpretata da Patty Pravo, Non Basta sai cantata da Jimmy Fontana e il tormentone Tuca tuca di Raffaelle Carrà.