In mezza Europa è già scattata la seconda serrata. A chiudere sono ora anche Germania, Regno Unito, Portogallo e Grecia

di Fausto Tranquilli
Mondo

Anche quanti erano negazionisti all’inizio della pandemia, davanti al numero sempre crescente di contagi e morti, ha cambiato linea: tutto chiuso. L’Europa è ormai ripiombata nel lockdown. Nuove chiusure nei giorni scorsi sono state disposte in Francia, che ieri ha superato ancora una volta i 52mila casi di Covid, Austria, Repubblica Ceca, Belgio e nelle ultime ore in Germania, Regno Unito, Portogallo e ampie zone della Grecia.

IL QUADRO. I morti di Covid-19 a livello mondiale sono ormai più di 1,2 milioni e il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, a fronte dei “casi che in alcuni Paesi in Europa e in Nord America continuano a salire”, ha sostenuto che tali regioni si trovano “in un momento critico per agire”. In Germania, dove sabato è stato toccato il picco di 19mila nuovi contagi, è dunque entrato in vigore il semi-lockdown deciso la settimana scorsa dalla cancelliera Angela Merkel e dai presidenti dei Laender. fino alla fine del mese dovranno restare chiusi bar, ristoranti, teatri, cinema, sale da concerto, istituzioni culturali e da intrattenimento, centri sportivi e cosmetici.

Restano invece aperte le scuole, gli asili, e i negozi, anche se con restrizioni severe. In vigore poi restrizioni sui contatti: nei luoghi pubblici non possono incontrarsi oltre due famiglie e non più di 10 persone. A Londra il premier Boris Johnson ha deciso d’imporre da giovedì un nuovo lockdown nazionale, definendola una scelta “senza alternative” alla luce dei dati e delle proiezioni fatte, aggiungendo che in caso contrario si andrebbe incontro durante l’inverno a un potenziale raddoppio del numero di morti rispetto al bilancio già pesantissimo della primavera.

In Portogallo invece il secondo lockdown, seppure parziale, scatterà mercoledì e per almeno due settimane coinvolgerà circa il 70% della popolazione, con spostamenti solo per il lavoro e per accompagnare i bambini a scuola, negozi chiusi entro le 22 e aziende con orari di lavoro scaglionati. La Grecia ha annunciato un lockdown di due settimane nella sua seconda città più grande, Salonicco, dopo aver disposto lockdown localizzati nelle regioni di Kozani e Kastoria, nel nord, e nuove strette ad Atene e altre città. E in Spagna le Asturie hanno chiesto un confinamento di 15 giorni.