In Polonia caccia italiani a difesa dello spazio aereo Nato

Nella città polacca di Malbork operano cento militari italiani e quattro caccia Eurofighter a difesa dello spazio aereo Nato.

In Polonia, a due passi dal fronte caldo dell’Ucraina, ci sono schierati anche i militari italiani. A Malbork la nostra Aeronautica militare è presente, infatti, con una task force di quattro caccia Eurofighter a difesa dello spazio aereo Nato. Nell’aeroporto Krolewo, che dista 30 miglia da Kaliningrad, 155 dalla Bielorussia e 230 dall’Ucraina, operano in tutto cento militari italiani.

In Polonia caccia italiani a difesa dello spazio aereo Nato

Nella città polacca di Malbork operano cento militari italiani e quattro caccia Eurofighter a difesa dello spazio aereo Nato

Al confine con l’enclave russa di Kaliningrad, incuneata nell’Europa, la task force White Eagle dell’Aeronautica militare negli ultimi 4 mesi, dall’inizio della missione che terminerà il 31 dicembre, ha intercettato e sorvegliato una trentina di velivoli russi “intrusi”, tra caccia Sukhoi e aerei da trasporto Ilyushin.

Proprio martedì scorso, il giorno in cui i missili – ucraini, secondo quanto affermano Nato e Usa – hanno colpito il villaggio polacco di Przewodów causando due vittime civili, era stato effettuato il ventesimo scramble per gli Eurofighter della task force italiana. Lo scramble è un termine molto noto negli ambienti aeronautici che definisce la procedura di emergenza che in tempi brevissimi – dai 5 ai 15 minuti – fa decollare i caccia per intercettare e identificare un aereo sconosciuto.

Era avvenuto anche il 4 ottobre scorso quando una coppia di caccia intercettori italiani – ovviamente armati – si è alzata in volo dalla base di Malbork per intercettare quattro caccia russi che, seppure volando su acque internazionali, avevano interessato gli spazi aerei di competenza polacca e svedese e, dunque, rappresentavano una minaccia per i confini dell’Alleanza atlantica. L’intervento dei caccia italiani ha fatto sì che i velivoli di Mosca rientrassero nello spazio aereo di Kaliningrad.

Il compito affidato ai nostri caccia – tecnicamente definito di Air Policing – è di estrema delicatezza, soprattutto per il teatro operativo in cui si trovano in missione i nostri Eurofighter e i loro equipaggi. “Qui non ci sono margini, qui non possiamo sbagliare”, ha detto recentemente all’agenzia Dire il colonnello Salvatore Florio, comandante della missione White Eagle in Polonia.

“L’Italia – ha spiegato l’ufficiale dell’Aeronautica – ha partecipato a tutte le missioni di Air policing, è per la prima volta in Polonia e nessuno prima dell’Italia garantiva l’h24, c’era una sorta di servizio a chiamata”.

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